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Tangenziale, braccio di ferro con la Regione

Adesso è una strada che nessuno vuole. L’ipotesi del Pirellone è un lotto da 900 milioni che i Comuni bocciano

Traffico in città (Cusa)
Traffico in città (Cusa)

Como, 31 gennaio 2012 - Un progetto da 900milioni di euro di fatto non sostenibile economicamente o uno, meno impattante, da 640milioni di euro, gradita ai Comuni lariani. La Provincia rilancia il serrato braccio di ferro con la Regione sul secondo lotto della tangenziale di Como, partendo dall’ipotesi alternativa di tracciato sposata in toto dai municipi in sede di Collegio di vigilanza, a eccezione di Orsenigo.

Lo fa con un atto formale, ma soprattutto politico, deciso all’unanimità ieri pomeriggio dalla Commissione Territorio: una proposta di delibera da sottoporre prima alla Commissione e poi al Consiglio provinciale in cui si dia mandato ai rappresentanti di Villa Saporiti in seno al Collegio di Vigilanza «di verificare per quanto concerne il secondo lotto della tangenziale una soluzione ad hoc - rispetto all’ipotesi originaria (già superata per i costi) - che sia meno impattante dal punto di vista ambientale e soprattutto maggiormente percorribile sotto il profilo economico». Con un distinguo fondamentale ovvero che questo lotto non sia propedeutico alla realizzazione della Varese-Como-Lecco, fortemente caldeggiata dalla Regione. Spiega il presidente della Commissione, il leghista Giordano Minotti:

«È importante arrivare a un documento comune sulla scelta che la Provincia ritiene percorribile. La nostra ipotesi è sicuramente meno impattante dal punto di vista ambientale e non va a interrompere quanto in essere in località Acquanera. Nel progetto regionale, c’è poi il problema legato allo svincolo Orsenigo. Sarebbe stata meglio una continuità sino ad Albavilla». Concetto rafforzato dal punto di vista tecnico dal superdirigente di Villa Saporiti, Giuseppe Cosenza: «Il Collegio di Vigilanza, in cui erano presenti i Comuni, ha optato per l’ipotesi locale, di fatto oggi l’unica in campo. È importante capire quale strada vuole ora percorrere la Provincia: è importante assumere una posizione».

Perplessità sono state espresse dal Pd, che pur ha dato il via libera alla predisposizione della delibera. «Non saprei quale finalità potrebbe avere la nostra valutazione. Aspettiamo il documento - fa notare Chiara Braga -. Stride il fatto che questo nuovo tracciato arrivi a 2 mesi dalla scadenza dell’Amministrazione, come conseguenza di una modifica del tracciato regionale. Non mi sento di dare un assenso incondizionato». Chiarisce l’assessore al Territorio di Villa Saporiti, Sergio Mina: «Il progetto regionale è parte integrante della Varese-Como-Lecco. L’ipotesi della Provincia no, anche se poi il punto di partenza e arrivo coincidono». Concetto puntualizzato dal capogruppo del Pdl, Serafino Grassi: «L’importante è che quanto deciso da noi sia condiviso dal territorio».

di Marco Palumbo

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