Milano / Bergamo / Brescia / Como / Cremona / Lecco / Legnano / Lodi / Monza Brianza / Mantova / Pavia / Martesana / Rho / Sesto / Sud-Milano / Sondrio / Varese

Pm10 e ozono oltre la soglia, bocciate le città lombarde

Dossier Mal'aria rileva dati allarmanti

Otto capoluoghi lombardi su dodici presentano un livello di polveri sottili "fuorilegge": la città più inquinata in assoluto è Milano, che a livello nazionale viene superata solo da Torino

 Milano, 20 gennaio 2012 - Bocciatura decisa quanto inevitabile quella dei capoluoghi lombardi in materia di Pm10, decisamente oltre il limite consentito dalla legge: ben 8 su 12 si posizionano fra i primi 16 posti della classifica nazionale del dossier Mal'aria, lo studio annuale di Legambiente sull'inquinamento atmosferico che si basa sui valori della centralina di rilevamento.

La città più inquinata è sicuramente Milano, che si piazza al secondo posto delle italiane, superata solo da Torino, con la centralina di via Senato che l'anno scorso ha raggiunto 131 giorni di sforamento del Pm10 (la soglia massima consentita e' di 35 giorni all'anno).  Seguono poi nella lista nera Monza, con 121 giorni di superamento del Pm10, Brescia con 113, Cremona 109, Mantova 108 e Pavia con 103; un pessimo risultato lo hanno ottenuto anche Bergamo, con 98 giorni di superamento, e Lodi con 96. Da meta' classifica in poi troviamo poi Como, con 76 giorni di sforamento, Varese (69), Lecco (64) e Sondrio con 44 giorni.

Il dossier Mal'aria 2012 descrive inoltre una situazione di emergenza se si considerano altri inquinanti: sette capoluoghi lombardi, infatti, si piazzano nei primi 10 posti tra le citta' che hanno registrato i peggiori valori
medi di ozono
, un componente importante dello smog fotochimico che si forma principalmente d'estate e che puo' avere effetti anche gravi sulla salute. Nel 2011 le peggiori concentrazioni di ozono in Lombardia si sono registrate a Mantova, Lecco e Bergamo, ma anche a Lodi, Cremona e Sondrio;  in leggera crescita anche il numero di citta' che non rispettano i limiti del biossido di azoto, uno degli inquinanti tenuti particolarmente sotto controllo per la valutazione della qualita' dell'aria che respiriamo perche' e' una sostanza irritante per le vie respiratorie e per gli occhi, puo' raggiungere gli alveoli e provocare edema polmonare. Per questo inquinante i valori peggiori si sono registrati a Bergamo, Milano e Como.

"La classifica nazionale conferma quanto gia' noto, ovvero che la Pianura Padana e' un'area estremamente critica in cui sono richieste azioni straordinarie di prevenzione dell'inquinamento - dichiara Damiano Di Simine,
presidente Legambiente Lombardia - Non sono tollerabili ritardi ne' deroghe dalle norme europee, perche' in quest'area vivono oltre 20 milioni di cittadini la cui salute non e' derogabile".

Redazione

Pubblicità locale
Trova aziende e professionisti
Powered by ProntoImprese

  • Notizie Locali
  • il Resto del Carlino:
  • La Nazione
  • Il Giorno
  • Blog
Copyright © 2012 MONRIF NET S.r.l. - Dati societari - P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Powered by