Omicidio Albertani,
per i legali
è il cervello
a essere malato
Come spiegato all'interno della nota diffusa dai legali, il procedimento con rito abbreviato a carico della donna è stato fissato per il 13 maggio
Como, 10 maggio 2011 - I legali di Stefania Albertani sostengono che “non sia tanto la mente a essere inferma, quanto l’organismo nel suo complesso e, in particolare, il cervello”. La donna è accusata dell’omicidio della sorella Maria e del tentato omicidio dei genitori. La sorella di Stefania Albertani era stata trovata carbonizzata nel cortile dell’abitazione di famiglia a Cirimido il 14 luglio 2009.
Come spiegato all'interno della nota diffusa dai legali, il procedimento con rito abbreviato a carico della donna è stato fissato per il 13 maggio, davanti al giudice per l’udienza preliminare di Como. I legali Guglielmo Gulotta (avvocato e professore ordinario di Psicologia giuridica dell’Università di Torino) e Gerardo Spinelli, definiscono il procedimento “di grande interesse criminale, sociale e scientifico” dal momento che Gulotta sta portando avanti da tempo lo studio degli aspetti legati ai deficit neuronali e delle loro interconnessioni con le reazioni psichiche.
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