Il testimone: "Non si sono accorto di nulla fino a quando non sono riemerso
È ancora sconvolto per quanto successo Alberto Maglio, 43 anni di Peschiera Borromeo, compagno di immersione di Giorgio Visintini, il chirurgo di 53 anni del San Gerardo di Monza morto sabato mattina nelle acque del Lario

Oliveto Lario, 25 ottobre 2010 - È ancora sconvolto per quanto successo Alberto Maglio, 43 anni di Peschiera Borromeo, compagno di immersione di Giorgio Visintini, il chirurgo di 53 anni del San Gerardo di Monza morto sabato mattina nelle acque del Lario antistanti il tratto di costa tra Oliveto e Valbrona. «Non mi sono accorto di niente fino a quando non sono riemerso - racconta -. Ho visto i soccorritori, ma ho impiegato un po’ di tempo a capire che il mio amico era morto». Per lui è stato uno shock e si è sentito male, tanto che i sanitari del 118 hanno dovuto ricoverarlo in ospedale. Anche a distanza di un giorno dalla tragedia non riesce a capacitarsi di cosa possa essere andato storto.
«Non siamo degli sprovveduti, siamo tutti molto esperti, dei veterani, altrimenti non avremmo raggiunto i 90 metri e passa di profondità - assicura -. Ci siamo immersi spesso in quel tratto di lago di Como e lo conosciamo abbastanza bene». Lo testimoniano anche i numerosi video che a più riprese hanno caricato sul web per divulgare le loro esplorazioni subacquee sui fondali lecchesi. «Non so cosa sia accaduto - spiega -. Sono solo delle supposizioni. Controlliamo sempre con estremo scrupolo e cautela l’attrezzatura perciò noi pensiamo che mentre era sotto si sia sentito poco bene, sia stato colto da un malore improvviso».
di Daniele De Salvo
02/12/2011 - Como
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