Indagini su morte del sub
Ipotesi: embolia o malore
Il magistrato di turno Simone Pizzotti disporrà tutti gli accertamenti necessari a dare una spiegazione al decesso di Giorgio Visintini, 53 anni, medico di Monza morto sabato durante un’immersione
Valbrona, 25 ottobre 2010 - È accaduto a Oliveto Lario, in quella striscia di Lago antistante a Onno la cui competenza giudiziaria ricade già sulla Procura di Como. Per questo, a partire da oggi, sarà il magistrato di turno comasco Simone Pizzotti a disporre tutti gli accertamenti necessari a dare una spiegazione al decesso di Giorgio Visintini, 53 anni, medico di Monza morto sabato durante un’immersione in un punto del Lago che già in passato è stato scenario di incidenti che hanno coinvolto sommozzatori. Visintini si è immerso nella tarda mattinata di sabato, assieme a tre amici: la risalita, però, non è stata delle più fortunate, tanto che anche gli altri sub hanno avuto difficoltà. Il medico monzese, inoltre, si è imbattuto in un problema molto più grave che gli ha impedito di tornare in superficie.
Erano le 11 quando il 118, sommozzatori del pronto intervento e carabinieri sono arrivati sulla spiaggetta, ma a quel punto non restava altro da far che constatare la morte del sub. Quasi certamente si è trattato di un’embolia, la causa più ricorrente in queste situazioni, ma le indagini dovranno ricostruire cosa ha provocato questo grave scompenso. L’autopsia darà conferma della causa di morte e indagherà l’eventuale presenza di altre condizioni sanitarie che potrebbero essere utili alla Procura.
Sul fronte più tecnico, come da prassi le bombole e l’attrezzatura utilizzate da Visintini sono state poste sotto sequestro e dovranno essere affidate a un professionista per esaminare eventuali guasti o omissioni nella manutenzione. Esiste poi un altro fronte di accertamenti, quello legato alla responsabilità di chi ha organizzato l’immersione, all’individuazione di un eventuale istruttore o persona di riferimento del gruppo dal punto di vista della preparazione.
Tutti aspetti che dovranno essere ricostruiti sentendo gli amici che erano con il medico, per capire il suo livello di preparazione, la sua confidenza con le immersioni e il suo livello di autonomia nel praticare questo sport, l’organizzazione in merito alla manutenzione dell’attrezzatura. Le prime risposte arriveranno dall’esame autoptico, il cui incarico sarà dato probabilmente già oggi. Primi elementi che rimarranno in attesa di essere integrati con altri pareri tecnici.
di Paola Pioppi
02/12/2011 - Como
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