Dell’Utri
vuole tornare
I politici
contro la protesta
La protesta andata in scena a Parolario ha fatto il giro d’Italia. "Credo che la brutta figura - aggiunge Bruni - l’abbiano fatta i responsabili di questa sceneggiata, non la città". E tu che ne pensi?
Como, 2 settembre 2010 - Resta alta la tensione in città, soprattutto a livello politico, sulla vicenda Parolario-Dell’Utri, l’occasione della presentazione dei presunti diari segreti di Mussolini che è stata impedita al senatore del Pdl a causa di una contestazione popolare. Dell’Utri forse tornerà a presentare i diari il prossimo mese di novembre, ma non ci sono conferme.
«Tornare per una mera sfida alla contestazione - dice il sindaco di Como Stefano Bruni - mi sembra una sciocchezza. Se invece il senatore vuole tornare per l’illustrazione di una pubblicazione credo sia giusto. Anche oggi ho espresso la mia solidarietà al senatore Dell’Utri per come è stato trattato. In futuro questa presentazione potrebbe essere fatta a Villa Olmo o al Teatro Sociale ed in questo caso il Comune non avrebbe nulla in contrario in quanto si tratta di spazi più adeguati».
La protesta andata in scena a Parolario ha fatto il giro d’Italia. «Credo che la brutta figura - aggiunge Bruni - l’abbiano fatta i responsabili di questa sceneggiata, non la città. Credo che una contestazione del genere avrebbe potuto svolgersi in qualsiasi altra città d’Italia. Como è stata la prima occasione perchè noi abbiamo il vantaggio di avere “Parolario” che è un’iniziativa che ben poche città hanno e questa bellissima manifestazione si porta dietro anche rischi di questo tipo».
«È stata una brutta pagina per la Città di Como - ha aggiunto il Prefetto Michele Tortora - perchè una cosa è dissentire, un’altra è impedire di parlare. Impedire di parlare è un atto di prevaricazione. Mi fa specie che proprio coloro che dicono di essere difensori della Costituzione fanno cose del genere. Se non erro la Costituzione dice che i processi non si fanno in piazza, ma nelle aule dei tribunali e che ogni cittadino ha diritto ad essere considerato innocente fino a quando la condanna non passa in giudicato e che, soprattutto, ogni persona ha diritto di esprimersi».
«Era ampiamente previsto che ci fosse una sceneggiata di questo tipo - aggiunge il capogruppo del Pdl in Consiglio comunale Marco Butti - anche perchè da 10 giorni era stata preparata questa contromanifestazione. Si tratta di un ignobile senso di antidemocrazia e ciò non mi stupisce perchè sono i soliti soggetti che protestano su tutto quando si parla nella città di Como. Bisogna finirla con questa democrazia a senso unico da parte di questi che pensano di avere tutto nella loro testa».
di F. Ma.
02/12/2011 - Como
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