Movida, torna
la tolleranza zero
all'interno
della Città murata
All'inizio qualcosa è migliorata, ma poi, soprattutto in alcuni casi, in convalle tutto è tornato come prima. Il Comune non abbassa comunque la guardia, anzi sono in arrivo sanzioni e provvedimenti per quei locali che hanno sgarrato
Como, 2 settembre 2010 - All'inizio qualcosa è migliorata, ma poi, soprattutto in alcuni casi, in convalle tutto è tornato come prima. Il Comune non abbassa comunque la guardia, anzi sono in arrivo sanzioni e provvedimenti per quei locali che hanno sgarrato e continuano a non rispettare i dettami imposti dall’ordinanza che poi è stata condivisa da tutti.
L'ordinanza anti-movida, firmata a luglio dal sindaco Stefano Bruni per regolamentare l’attività dei bar notturni, non ha avuto dappertutto l’effetto sperato. La zona tra via Diaz e piazza Mazzini, nel cuore del centro storico, è tutt’altro che tranquilla. Il sindaco ha ammesso che la situazione non è affatto migliorata in quel punto e ha additato i clienti di un bar in particolare. Di sera, ma anche nel tardo pomeriggio, soprattutto nei week-end, orde di ragazzini, occupano la via. «È praticamente un bivacco», ha affermato il primo cittadino. Il sindaco ha poi raccontato di numerosi episodi sgradevoli che riguardano lui e la sua famiglia.
«Io abito proprio in via Diaz, vicino a piazza Mazzini. Capita spesso che nel cuore della notte mi suonino al citofono per minacciarmi o insultarmi. Qualcuno, evidentemente ubriaco, mi chiede di trovargli un lavoro, chi una casa. Qualcun altro mi chiede di non chiudere il bar sotto casa. Non ho mai pensato che ci sia pericolo per la mia incolumità e quella dei miei familiari, ma sono episodi davvero sgradevoli che si ripetono con una certa continuità dallo scorso mese di luglio».
Come ha detto lo stesso sindaco non bisogna fare di ogni erba un fascio. «Ci sono bar - aggiunge Bruni - che hanno capito il senso dell’ordinanza e si sono comportati di conseguenza, ma altri, invece, hanno contuinato a fare quello che volevano. E le sanzioni, a loro carico, non tarderanno ad arrivare». Infatti, come ha confermato lo stesso Bruni, la polizia locale ha già elevato una discreta quantità di verbali e in base a quelli verranno presto presi provvedimenti conseguenti. «Ci sono almeno quattro o cinque bar in convalle - dice ancora il sindaco - che non hanno rispettato l’ordinanza in modo grave e quindi applicheremo le sanzioni previste.
Ovvero l’imposizione della chiusura alle 22, oppure la chiusura effettiva per alcuni giorni». Locale che, per il sindaco, sarebbero colpevoli di aver violato «più punti della recente ordinanza, tra cui il mancato rispetto del tono della diffusione della musica, la consumazione di bevande all’esterno del bar, il disturbo della gente che transita e della circolazione stradale ed altro. Chi non riesce a rispettare le regole dovrà pagare le conseguenti sanzioni».
di Maurizio Magnoni
02/12/2011 - Como
5 persone assistenza clienti; 1-2 responsabile/i
Multinazionale In Forte Espansione
02/12/2011 - Como
Promotori finanziari, broker, agenti e subagenti assicurativi plurimandatari
Società Di Consulenza E Intermediazione Indipendente

Imprese









