Ticosa,
sì alla gara
per togliere
i veleni
Importante passo in avanti per sbloccare la «questione ex-Ticosa». È stata ufficializzata ieri da Palazzo Cernezzi la documentazione relativa alla gara d’appalto indetta dall’amministrazione comunale per la bonifica dell’area dell’ex tintostamperia
Como, 20 agosto 2010 - Importante passo in avanti per sbloccare la «questione ex-Ticosa». È stata ufficializzata ieri da Palazzo Cernezzi la documentazione relativa alla gara d’appalto indetta dall’amministrazione comunale per la bonifica dell’area dell’ex tintostamperia. Bonifica che è assolutamente d’obbligo prima di costruire qualsiasi insediamento, considerato che il terreno è intriso di scorie velenose derivanti dall’attività dell’industria che ha chiuso i battenti nel 1981.
Le offerte sono da presentare entro il 22 settembre. I lavori ammontano a 1 milione e 900mila euro. L’esecuzione dei lavori sarà affidata mediante procedura aperta con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Il punteggio di 100 punti previsto dal bando di gara è ottenuto dalla somma dei 50 punti massimi previsti per l’offerta tecnica e dai 50 punti massimi per quella economica.
L'importo dei lavori a base d’asta è di un milione e 895mila euro, con un investimento totale da parte dell’amministrazione di due milioni e 400mila euro (finanziati dall’ente attraverso l’accensione di un mutuo). Le offerte andranno presentate al Protocollo del Comune di Como entro le ore 12 del 22 settembre. Per il 23 settembre è già stata indetta la prima riunione della commissione che dovrà valutare le offerte pervenute e aggiudicare la gara.
La bonifica, i cui lavori dureranno da progetto 6 mesi, prevede scavi, opere provvisionali legate agli interventi da effettuare, l’asportazione del terreno contaminato ed il suo smaltimento in discarica (previa definizione del tipo di rifiuto), l’analisi delle acque di falda (tre volte al mese), delle polveri (due giorni a settimana) e del terreno.
La titolarità dei rifiuti verrà assegnata all’impresa che eseguirà i lavori che dovrà quindi assumersi l’onere di tutte le pratiche amministrative relative al materiale da smaltire, oltre ad individuare il trasportatore competente ed il destinatario del rifiuto (impianto o discarica), sollevando quindi del tutto il Comune di Como da tali obblighi.
«Dopo l’enpasse dei mesi scorsi - ha sottolineato il sindaco Stefano Bruni - due importanti eventi danno un’accelerata all’operazione ex-Ticosa: l’approvazione da parte del Consiglio comunale del Piano Integrato d’Intervento e questo bando per la bonifica del terreno. Se non ci saranno intoppi credo che entro la prossima primavera si potranno cominciare le opere per la realizzazione del nuovo quartiere.
Responsabile del procedimento è stato nominato il dottor Alessandro Russi, dirigente del settore Ambiente; direttore dei lavori l’ingegner Antonio Ferro, dirigente del settore Edilizia Pubblica e Grandi Opere; progettista l’ingegner Rinaldo Marforio (professionista esterno incaricato dal Comune di Como di rendere esecutivo il Piano operativo di bonifica).
Non va dimenticato che proprio per la massima sicurezza dei cittadini nelle operazioni di bonifica il bando per l’appalto prevede norme severissime per evitare che durante le operazioni di scavo e di trasporto delle scorie verso la discarica possano esserci contaminazioni con le zone circostanti che potrebbero creare situazioni di pericolo per gli abitanti e la zona circostante
di Maurizio Magnoni
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