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ECONOMIA

Centri commerciali presi d’assalto per i saldi estivi

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INIZIO COL BOTTO per la campagna dei saldi estivi a Como. Presi d’assalto soprattutto i centri commerciali (un quarto d’ora di fila ieri mattina alle casse dell’...
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2009-07-05
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INIZIO COL BOTTO per la campagna dei saldi estivi a Como. Presi d’assalto soprattutto i centri commerciali (un quarto d’ora di fila ieri mattina alle casse dell’Upim di viale Giulio Cesare). «In effetti - sottolinea Sergio Ferrario, presidente di Confesercenti, nonché titolare di un negozio di biancheria in via Manzoni - il 4 luglio tanto decantato non è stato per nulla proficuo. Ma d’altra parte nel primo giorno dei saldi la maggior parte dei comaschi era in giro per vedere e valutare le offerte. Mi auguro che dalla prossima settimana ci siano in giro un po’ più di soldi e di gente, anche perché si va da offerte con sconti dal 30 al 70%».

PRESO D’ASSALTO anche il mercato delle bancarelle di viale Cesare Battisti dove tanti ambulanti hanno praticato sconti sui già vantaggiosi prezzi di mercato. Invasione di cittadini svizzeri al Bennet di Tavernola in cerca di capi di abbigliamento a prezzi scontati, nonostante nella vicina Confederazione Elvetica i saldi estivi siano cominciati da una decina di giorni. In vigore, in 150 negozi del centro storico, la campagna «Saldi Chiari-Amicizia lunga», fortemente voluta dalla Confcommercio lariana, in base alla quale l’esercente non può rifiutare il pagamento con la carta di credito o bancomat. Per quanto riguarda i cambi di merce, l’operatore commerciale si deve impegnare a sostituire o a rimborsare entro 8 giorni dall’acquisto, o nel più breve tempo possibile, i capi acquistati che presentano vizi occulti. M.Mag.









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