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di ENRICO CAMANZI — SARONNO — UNDICI GIORNI. Tanto è durat...

di ENRICO CAMANZI
— SARONNO —
UNDICI GIORNI. Tanto è durato il «regno» di Luciano Porro in Comune. I consiglieri di Pdl e Udc, infatti, hanno sciolto ogni riserva, an...
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2009-07-03
di ENRICO CAMANZI
— SARONNO —
UNDICI GIORNI. Tanto è durato il «regno» di Luciano Porro in Comune. I consiglieri di Pdl e Udc, infatti, hanno sciolto ogni riserva, annunciando l’intenzione di consegnare le loro dimissioni nell’ufficio protocollo del municipio. Ieri pomeriggio i dieci del Pdl si sono recati dal notaio per l’autentica delle firme sulla lettera di dimissioni. Lo stesso farà stamattina l’unico consigliere del partito di Casini. La pattuglia della Lega aveva anticipato i colleghi, sbrigando le pratiche dal notaio martedì sera e invitando gli alleati a fare altrettanto. Ora manca l’ultimo atto formale, previsto per oggi, quando i delegati di ciascun partito depositeranno, salvo improbabili sorprese dell’ultima ora, le dimissioni in Comune. Così la coalizione Pdl-Lega-Udc mette definitivamente in scacco il sindaco del centrosinistra. Il programmato addio dei sedici eletti di centrodestra, infatti, porterà allo scioglimento immediato del consiglio comunale, con la cancellazione della seduta d’insediamento di martedì 7. Nei prossimi giorni, magari già da lunedì, quando l’ufficio protocollo avrà accolto le dimissioni, verrà nominato un commissario prefettizio. Successivamente, con decreto del presidente della Repubblica, questi potrebbe essere confermato come commissario straordinario. Si potrebbe tornare alle urne in aprile dell’anno prossimo, quando si voterà per le Regionali. Dopo la sconfitta di Anna Lisa Renoldi al ballottaggio del 21 e 22 giugno i vertici locali e provinciali dei partiti di centrodestra, usciti con la maggioranza in consiglio, si sono confrontati animatamente. Gli ultimi ad accantonare i dubbi sono stati i rappresentanti del Pdl. Alcuni, in due secondo fonti interne alla politica saronnese anche se dal Pdl non arriva conferma, sarebbero stati in dubbio fino all’ultimo sulla scelta delle dimissioni di massa. Di sicuro, dice l’ex candidato Anna Lisa Renoldi, «qualcuno ha avuto bisogno di tempo per riflettere». Poi, però, è prevalsa l’idea di chiudere subito l’esperienza Porro.

«CI SIAMO resi conto - spiega Enzo Volontè, coordinatore del Pdl - che Porro non ha possibilità di dialogo. Forse è ingabbiato dalle sette liste ma, da parte sua, non siamo mai stati avvicinati. Eppure il consiglio comunale, dove noi saremmo stati maggioranza, ha funzione di indirizzo». Poche parole dal consigliere dell’Udc, l’ex assessore Massimo Beneggi, il solo che ancora debba recarsi dal notaio. «Per motivi di lavoro andrò domani (oggi, ndr) - spiega - E poi tutto sarà depositato in ufficio protocollo». Grande amarezza per il sindaco Porro. «Il centrodestra dovrà prendersi la responsabilità di questa sua scelta di fronte ai cittadini - afferma - Io sono assolutamente sereno. Mi spiace dover abbandonare il progetto di cambiare questa città in meglio».









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