2009-07-02
di ENRICO CAMANZI
SARONNO
UNA BRUSCA accelerata. I cinque consiglieri della Lega eletti alle amministrative entrano a gamba tesa sul sindaco di centrosinistra Luciano Porro cercando di spazzare via gli ultimi, eventuali, dubbi degli alleati. Bisogna dimettersi, dice il Carroccio. E bisogna farlo subito. Per questo la Lega invia una sorta di ultimatum a Pdl e Udc. Martedì sera il segretario cittadino Angelo Veronesi ha depositato da un notaio la lettera di dimissioni di tutti e cinque i consiglieri. Un atto a scadenza. Entro domani alle 12, si legge nel documento, le dimissioni saranno presentate solo se contemporaneamente a quelle degli altri dieci consiglieri comunali del Pdl e quello del consigliere comunale dellUdc. Come dire, spicciatevi a prendere questa decisione anche voi, per porre fine alla gestione Porro. Angelo Veronesi, però, ridimensiona, dopo una conferenza organizzata per motivare la scelta. «Siamo fiduciosi - chiarisce - che anche Pdl e Udc si muoveranno» entro i termini richiesti. «È una decisione - spiega Veronesi - rinforzata dalla lettura dei programmi di Porro e dallappoggio a lui garantito dalla sinistra estrema. Siamo compatti e sostenuti dalla nostra gente». Ettore Baldini, segretario dellUdc, non ha gradito la scelta di tempo. «Avrei preferito un passo fatto in maniera corale - commenta - La scadenza imposta dai leghisti ci dispiace. Noi, comunque, daremo le dimissioni nel momento in cui le daranno tutti gli altri». Nessun commento, per ora, dai vertici locali del Pdl, riunitisi martedì in un vertice a porte chiuse. Parla, invece, il coordinatore provinciale Rienzo Azzi. E le sue dichiarazioni sembrano spegnere le speranze di Porro che, forse, avrebbe puntato su alcune ventilate crepe interne - due, secondo indiscrezioni, sarebbero stati i consiglieri indecisi - fra i berlusconiani saronnesi. «Toccherà al responsabile cittadino Enzo Volontè esprimere la nostra posizione - afferma Azzi - I numeri sono chiari e da Porro non abbiamo ricevuto aperture, anche perché, a quanto ne sappiamo, la giunta sarebbe già formata». Il neosindaco prova a incassare . «Ce lo aspettavamo - dice - Io sono sereno. Toccherà al centrodestra prendersi di fronte ai cittadini la resposabilità di far cadere il sindaco». Poi ritende la mano: «Confrontiamoci. Sul presidente del consiglio comunale. Sui presidenti di commissioni». Se i consiglieri del centrodestra dovessero consegnare le dimissioni domani sarebbe a estremo rischio il primo consiglio comunale. Poi, forse già da lunedì, toccherebbe al commissario prefettizio. In questo quadro Porro ha rivelato ieri di aver pronta la lista dei sei assessori, anche se nulla è trapelato sui nomi.