Lassociazione naturalistica risponde alle accuse della Zona 3
«A Villa Guzzi nessuno è abusivo»
di GIANNI RIVA
LECCO
NESSUN ABUSIVO nel Parco di Villa Guzzi. Laccusa lanciata dal Consiglio di zona 3 non trova alcun fondamento. Anzi non è stata confermata. Dal con...
2009-07-02
di GIANNI RIVA
LECCO
NESSUN ABUSIVO nel Parco di Villa Guzzi. Laccusa lanciata dal Consiglio di zona 3 non trova alcun fondamento. Anzi non è stata confermata. Dal controllo effettuato dalla Polizia Locale su autorizzazione del sindaco infatti nulla è stato segnalato. Il parco è di proprietà comunale, non è fruibile dal pubblico e può accedervi solo lassociazione Naturalistica lombarda che da anni si prende cura volontariamente dellampio giardino intorno alledificio, secondo una convenzione stipulata con lamministrazione comunale in scadenza a fine agosto.
LASSOCIAZIONE è quindi in procinto di richiedere il rinnovo della convenzione. «Ci dispiace che amministratori della zona si dicano disponibili a subentrare alla nostra organizzazione - spiega Sandro Lavelli, presidente onorario - quando non riescono neppure a gestire il loro parchetto giochi. Nel parco (25 mila mq) ci sono percorsi, sentieri, piante di importante categorie arboree da sistemare. Non cè nessun pic-nic nel parco. Quando si lavora, in particolar modo nei fine settimana - torna sulla polemica Lavelli - capita che ci fermiamo a mangiare una pasta asciutta. Se qualcuno entra non cè unassicurazione che lo tuteli in caso di incidenti,ma assicuramo noi per quanto ci compete. Nientaltro. Mi dispiace che il Comune con il sindaco non intervenga. Forse visto che ora il parco è in ordine vuole darlo ad altri?» conclude Lavelli. In attesa di un intervento da parte dellamministrazione, lassociazione Naturalistica Lombarda con la sua sezione sociale Coricancha, lassociazione Watinoma, con il patrocinio del Comitato lecchese per la pace e la cooperazione tra i popoli della Provincia di Lecco, organizza per domenica 12 lopen day «Naturalmente Musica».
CHRISTIAN LANFRANCHI attuale presidente dellAnl aggiunge: «Questa sarà unoccasione per dimostrare ai cittadini che di abusivi proprio non ce ne sono. Se il parco è tenuto così bene il merito va ai ragazzi che amano la natura e che ritagliano un po del loro tempo, ripeto volontariamente, per far vivere un parco che vuole restare naturalistico». Due sono i progetti-proposta dei volontari dellassociazione «Germogli, agricoltura per crescere» in Burkina Faso per lo sviluppo agricolo e «Il giardino ritrovato del signor Don Rodrigo». Per questultimo «lobiettivo è di sensibilizzare quante più persone possibile sul legame uomo-natura - conclude Alberto Giacalone responsabile del progetto - sia dal punto di vista ambientale che culturale, rendendolo fruibile a tutti i cittadini». Progetti già inviati al Comune ma che sino ad ora non hanno avuto risposta. È forse la fine del rapporto di collaborazione?