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Raccolti dalle parrocchie 250 mila euro

Crisi economica e solidarietà Pronti i soldi della Diocesi

di MAURIZIO MAGNONI
— COMO —
NON SOLO il Comune, con le iniziative portate avanti in questi mesi, ma anche la Diocesi di Como scende in campo per dare una mano a quelle famiglie che ...
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1247.jpg 2009-07-02
di MAURIZIO MAGNONI
— COMO —
NON SOLO il Comune, con le iniziative portate avanti in questi mesi, ma anche la Diocesi di Como scende in campo per dare una mano a quelle famiglie che sono state particolarmete colpite dalla crisi economica. Ad oggi la Diocesi di Como ha ha disposizione una cospicua cifra, 250 mila euro, che sarà elargita nelle prossime settimane, in base alle domande pervenute.

«ABBIAMO a disposizione - spiega don Battista Galli, coordinatore dell’iniziativa del fondo diocesano - una cifra sufficiente per far fronte alle prime esigenze. Si tratta di un’iniziativa che vuole essere espressione della comunità cristiana, della nostra gente comune, quella che fa riferimento naturale alle nostre parrocchie. Dalle parrocchie abbiamo voluto che partisse la solidarietà, non solo nel rilevare le richieste di aiuto, ma anche nell’assumerle, farle proprie e collaborare nel dare risposte, certamente economiche, ma prima ancora umane e fraterne. Siamo consapevoli che la crisi attuale deve essere capace di modificare gli stili di vita delle persone e delle comunità verso una maggiore sobrietà, per una maggiore solidarietà. Il problema riguarda tutti noi perché tutti siamo veramente responsabili di tutti. Abbiamo raccolto questi fondi e quindi adesso attendiamo le richieste che verranno fatte per poi valutarle ed agire di conseguenza. Fermo restando che ancora siamo alla ricerca di nuovi fondi anche perché nella nostra Diocesi, così ampia e così popolosa, aumenta sempre di più il numero di famiglie e di persone che hanno bisogno a seguito della crisi economica perché hanno perso il posto di lavoro o perché gli ammortizzatori sociali non sono più sufficienti per garantire un normale stile di vita».

LA MAGGIOR PARTE dei 250 mila euro è stata raccolta in occasione delle messe nella giornata del 10 maggio; a queste si aggiunge un mese di “congrua” ovvero un mese di stipendio degli oltre 300 sacerdoti della Diocesi (parte è stato destinato alle popolazioni terremotate dell’Abruzzo). Non vanno poi dimenticati gli sforzi di Caritas e altre associazioni di volontariato che si sono adoperate per questa iniziativa.









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