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Contratti a termine e corsi di formazione

Il Comune dà una mano ai disoccupati della Fer

di MARIO GALIMBERTI
— SEREGNO —
UN’ANCORA DI SALVEZZA gettata dall’Amministrazione comunale di Seregno agli oltre 70 lavoratori della ceramica Fer di via Pacini, azienda che...
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691.jpg 2009-07-02
di MARIO GALIMBERTI
— SEREGNO —
UN’ANCORA DI SALVEZZA gettata dall’Amministrazione comunale di Seregno agli oltre 70 lavoratori della ceramica Fer di via Pacini, azienda che fa parte del gruppo tedesco Rauschert e che ha cessato l’attività la scorsa primavera.
In un momento di pesante crisi questa iniziativa apre, almeno per questi lavoratori, uno spiraglio di speranza per il futuro. Quattro di questi lavoratori da ieri lavorano negli uffici amministrativi del comando di Polizia locale, mentre i vigili addetti a queste mansioni saranno «dirottati» sulle strade per rafforzare i controlli. Un altro verrà assunto nei prossimi giorni, altri due a settembre. In tutto quattro uomini e tre donne che avranno per sei mesi una retribuzione a carico della Provincia di Milano, in base agli accordi che era stati stipulati fra il Comune, i sindacati e la Provincia che si farà carico economicamente della differenza tra la retribuzione per la funzione svolta e l’indennità di cassa integrazione che già percepiscono.
Per altri 40 lavoratori sono stati attivati corsi di formazione promossi dal Comune, mentre per altri 30, appena verrà recuperato un capannone di almeno 400 metri quadri, sarà avviata una formazione specifica, con l’intervento della Regione, specifica per attività di commercio e di ricerca di mercato che dovrebbe aiutarli a trovare una nuova occupazione fornendo servizi di riqualificazione professionale attraverso l’incontro domanda e offerta di lavoro.
La stessa Rauschert nel corso delle trattative si era impegnata a mantenere seppure in forma ridotta l’attività a Seregno con una decina di lavoratori. Nel marzo scorso all’annuncio della chiusura dell’attività della ceramiche Fer (la proprietà aveva deciso di trasferire e unificare questa produzione con quella dell’altra azienda in Piemonte) c’erano state manifestazioni di protesta con cortei attraverso la città e incontri con la autorità locali a palazzo Landriani-Caponaghi, tutte iniziative sostenute dalle forze sindacali.

«CON QUESTA INIZIATIVA - ha spiegato l’assessore alle Attività economiche e produttive Marco Formenti — diamo una risposta al lavoratori colpiti della crisi economica evitando di disperdere importanti professionalità. Eravamo e siamo ancora convinti che per uscire dalla crisi fosse necessario evitare irrigidimenti e posizioni pregiudiziali ma trovare il consenso di tutti per riuscire a dare risposte concrete in grado di rilanciare l’economia specialmente delle piccole imprese e degli artigiani, fortemente colpiti da questa pesante situazione di crisi».









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