2009-06-12
di GIANNI RIVA
LECCO
VANDALISMI anche in alta quota sulle montagne lecchesi. Atti di maleducazione ma anche reati punibili come furto, stanno accadendo in particolar modo sulla Grigna Meridionale ma anche sul Resegone. Lattenzione è puntata sui chiodi e le catene che dovrebbero facilitare il lavoro degli uomini del soccorso alpino in caso di intervento. Attrezzature importanti in particolar modo per la XIX Delegazione lariana del soccorso alpino quando alpinisti ed escursionisti in difficoltà ai soccorritori nei loro interventi daiuto agli alpinisti in difficoltà.
«QUESTO purtoppo accade - spiega Giacomo Arrigoni del Soccorso Alpino - e ce ne rendiamo conto quanto andiamo in soccorso alle persone. Questo ci fa perdere molto tempo perché dobbiamo fermarci e rifissarli nella roccia. Quelli che tolgono gli ancoraggi lo fanno di proposito. Un fatto che rende ancora più triste questa vicenda». Gianni Beltrami presidente della delegazione lecchese, aggiunge: «Gli ancoraggi sono importanti per facilitare appunto le operazioni di soccorso con lutilizzo delle barelle. Distruggerli può procurare un ritardo che può rilevarsi anche fatale allalpinista infortunato». La Grigna Meridionale e il Resegone nel 2002 (anno internazionale della montagna) sono stati protagonisti di un grande lavoro da parte dellallora stazione di soccorso di Lecco. I volontari si adoperarono per studiare e mettere in sicurezza i percorsi grazie anche alla collaborazione della Comunità Montala Lario Orientale. «Lintervento finanziario allora ammontante a 500 milioni di vecchie lire con un contributo di 60 milioni al soccorso alpino - spiega il presidente Cesare Perego - servì nelloperazione. Dobbiamo dire che che in tutti questi anni anche grazie a questintervento molte vite sono state salvate».
MA LINIZIATIVA ora fra Soccorso Alpino e Comunità Montana si amplia. «Il nostro impegno è rivolto alla Grigna Settentrionale con il coinvolgimento della stazione del soccorso di Mandello - continua Giacomo Arrigoni - stiamo già studiando i percorsi da attrezzare sulla montagna. Ci conforta che anche stavolta la Comunità Montana ci è vicina».
Atti di vandalismo sono stati registrati nei mesi scorsi anche sul Pizzo dei Tre Signori dove qualcuno ha rimosso in più occasioni le catene che facilitano la salita nellultimo tratto prima della vetta.