Lo sostiene Giovanni Bozzetti di Infrastrutture lombarde
Ospedale SantAnna Arriva unaltra perizia sullarea di via Napoleona
di CORRADO CATTANEO
COMO
«SECONDO noi labbattimento del monoblocco renderebbe più appetibile da un punto di vista commerciale larea, ma la scelta non è...
2009-03-18
di CORRADO CATTANEO
COMO
«SECONDO noi labbattimento del monoblocco renderebbe più appetibile da un punto di vista commerciale larea, ma la scelta non è comunque nostra». Lo spiega Giovanni Bozzetti, presidente di Infrastrutture lombarde, la società partecipata dalla Regione che a Como sta realizzando il SantAnna bis e che per larea di via Napoleona occupata dallo storico ospedale lariano svolge la funzione di advisor, in pratica di consulente per la vendita del comparto il cui ricavato dovrà essere girato per coprire le spese del cantiere che sta facendo sorgere la nuova maxi struttura sanitaria. Bozzetti precisa che «pur non essendo una nostra scelta», labbattimento delledificio centrale dellospedale attuale, realizzato negli anni Sessanta, è la scelta da fare visto che «renderebbe più appetibile larea». Una soluzione vista invece dal neoassessore allUrbanistica del Comune di Como, Roberto Rallo, come un errore, perché il mantenimento del monoblocco «sarebbe la procedura più semplice, più realizzabile e anche commercialmente più praticabile».
INSOMMA il futuro dellarea del vecchio SantAnna, a più di cinque anni dalla firma dellaccordo di programma che aveva designato uno sviluppo al 60% pubblico e al 40% residenziale privato - variante che resta attualmente in vigore - è tutto meno che scritto. A partire dalla variazione delle percentuali urbanistiche che, nel corso degli ultimi mesi, sono cambiate più volte.
LA ZONA strategica per la città è passata dai 69 milioni di euro di valutazione del 2003, «una perizia fatta senza che sullarea ci fosse alcun vincolo», precisa Bozzetti, ai 32-43 dellagosto scorso, valutazione fatta tenendo conto della cessione ai privati del 60% dellarea «ma con dei vincoli della Soprintendenza su alcuni immobili», per arrivare ai 15 di metà gennaio, cifra «che è solo unipotesi di scuola, realizzata dai nostri uffici». Bozzetti precisa ora «che la cifra da cui dovrà partire il bando di cessione sarà scelta da Regione e Azienda ospedaliera. Quando il quadro sarà chiaro commissioneremo allAgenzia del territorio una nuova perizia che sarà lipotesi che suggeriremo ai due enti».