La nuova Finanziaria prevede pesanti tagli ai Comuni
Lincubo tasse sbarca sul Lario
di MAURIZIO MAGNONI
COMO
«IL COMUNE di Como perde quasi 3 milioni di euro per i tagli imposti dalla nuova legge Finanziaria e quindi deve fare i conti con minori entroiti. ...
2008-11-25
di MAURIZIO MAGNONI
COMO
«IL COMUNE di Como perde quasi 3 milioni di euro per i tagli imposti dalla nuova legge Finanziaria e quindi deve fare i conti con minori entroiti. Per evitare questa perdita di fondi importanti per investimenti in diversi settori il Comune potrebbe fare affidamento su una maggiore tassazione dei cittadini, nellordine di 18,50 euro per cittadino, quindi per certe famiglie qualcosa che si avvicina anche ai 100 euro». È quanto scrive, in sintesi, una tabella de Il Sole 24 Ore nelledizione di ieri, dove si evince un sensibile taglio di fondi da Roma a diversi capoluoghi di provincia. E Como non è da meno. Il solo Comune capoluogo non potrà contare, con la nuova manovra, su oltre un milione e mezzo di euro, di cui 713 mila per «contribnuto alla Finanziaria», 822 mila alla mancata copertura Ici sulla prima casa, il che significa che questi soldi dovranno essere recuperati altrove.
PER IL MOMENTO non sono ancora stati annunciati, da parte dellassessorato al bilancio del Comune di Como, i tagli che verranno effettuati, ma già dalla discussione in programma giovedì prossimo in Consiglio comunale, dove si affronterà il riequilibrio di bilancio, verranno fatte proposte su tagli da effettuare per sopperire ai mancati introiti da parte dello Stato e, soprattutto, dellIci, per il 2009, considerato che soprattutto per le prime case questa tassazione è stata abolita. Nessun commento, in merito, da parte dellAssessorato comunale al Bilancio che rimanderà ogni dichiarazione a dopo leffettuazione delle sedute della Commissione Bilancio, in programma oggi, e dopo la seduta del Consiglio comunale di giovedì prossimo.
«Indubbiamente - sostiene il capogruppo del gruppo misto socialista, Vincenzo Sapere - si tratta di dati che ancora vanno verificati, si tratta di ipotesi che vanno prese con il beneficio dinventario. Ma quello su cui noi ci batteremo è il fatto che non deve essere posto nessun taglio per quanto riguarda i servizi a domanda individuale. Nè per scuola, servizi sociali, nè per le domande di sussidio per affitti o buoni per altre situazioni. Il sociale non si deve toccare».
DISCORSO analogo anche a Lecco dove la maggior tassazione per cittadino residente per far fronte ai tagli imposti dalla nuova Finanziaria, si aggira sui 31 euro pro capite.
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