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Udienza dal Giudice di pace sulla causa all’origine della tragedia

Rosa, Olindo Romano e Raffaella Quel litigio che scatenò la furia

di PAOLA PIOPPI
— ERBA —
POTREBBE essere definita oggi la lite di vicinato sfociata in querela tra Rosa Bazzi, Olindo Romano e Raffaella Castagna, oppure slittare nuovamente in atte...
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2008-11-12
di PAOLA PIOPPI
— ERBA —
POTREBBE essere definita oggi la lite di vicinato sfociata in querela tra Rosa Bazzi, Olindo Romano e Raffaella Castagna, oppure slittare nuovamente in attesa di discuterne dopo la sentenza di primo grado del processo per la strage. Un fascicolo apparentemente marginale, una lite di competenza del Giudice di pace, che in realtà sarebbe, secondo le accuse, la motivazione che ha fatto scattare la rabbia dei due coniugi la sera dell’11 dicembre 2006, due giorni prima dell’udienza nella quale Raffaella Castagna si preparava a chiedere loro qualche migliaio di euro di danni per una botta subita durante il battibecco, al quale era stata testimone la madre, Paola Galli.

L’ULTIMA volta ad aprile, quando il giudice Elisabetta Reitano aveva concesso il quarto rinvio senza una motivazione fondata, ma solo per accogliere la richiesta della difesa, è stato precisato che non sarebbe stata accordata un’ulteriore data di discussione. Da parte loro i tre legali della coppia accusata della strage hanno annunciato che non saranno in Tribunale a Erba oggi - così come saranno assenti i loro assistiti - e che manderanno un collega di studio con la richiesta di concedere un’ulteriore proroga in attesa della conclusione del processo in Corte d’Assise. È però plausibile che oggi la questione venga definita. La famiglia Castagna non si è costituita parte civile in questo procedimento mentre il ruolo processuale di Raffaella, in quanto parte offesa, è stato ereditato dal marito Azouz Marzouk, che tuttavia domani non sarà in aula. Intanto lunedì riprenderà - salvo ulteriori sorprese dell’ultimo minuto - il processo in Corte d’Assise per i quattro omicidi di Raffaella Castagna, del figlio Youssef, della madre Paola Galli e della vicina di casa Valeria Cherubini, oltre al tentato omicidio di Mario Frigerio.

UDIENZE sospese ad aprile in attesa dei pronunciamenti di Corte d’Appello e Corte di Cassazione a cui si sono rivolti i tre legali di Rosa e Olindo - Luisa Bordeaux, Fabio Schembri e Enzo Pacia - nei due ricorsi per la richiesta di ricusazione della Corte e di riconoscimento della legittima suspicione, tutti rigettati. Lunedì il processo dovrebbe dunque riprendere con la requisitoria del pubblico ministero Massimo Astori e la richiesta di condanna per i due imputati. Al momento sono state fissate quattro date (17, 19, 24 e 26 novembre), alle quali probabilmente ne verranno aggiunte una o due per eventuali repliche e per la camera di consiglio, che potrebbe durare parecchie ore. In tutto, tra parti civili e difesa, dovranno parlare sei avvocati, la maggior parte dei quali faranno arringhe tutt’altro che brevi.









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