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Il presule, 77 anni, era ammalato da tempo

Morto al Valduce il vescovo Maggiolini

di MAURIZIO MAGNONI
— COMO —
ÈMORTO IERI SERA all’ospedale Valduce il vescovo emerito della Diocesi di Como, monsignor Alessandro Maggioloini. Aveva 77 anni. Il decesso ...
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2008-11-12
di MAURIZIO MAGNONI
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ÈMORTO IERI SERA all’ospedale Valduce il vescovo emerito della Diocesi di Como, monsignor Alessandro Maggioloini. Aveva 77 anni. Il decesso è avvenuto poco dopo le 23: lo ha reso noto il portavoce della curia Enrica Lattanzi, che gli era stata accanto sino agli ultimi momenti. Il presule era ricoverato da oltre un mese a seguito di una crisi respiratoria ed era peggiorato nelle ultime ore al punto che gli era stato impartito il sacramento dell’Unzione degli infermi. Ieri tutta la Diocesi di Como, in occasione della preghiera dei fedeli nelle messe vespertine di ieri, dalle Valli varesine al Passo dello Stelvio, nella grande diocesi comense, ha lungamente pregato per monsignor Maggiolini, 113° vescovo successore di San Felice, San Provino, Sant’Amanzio e Sant’Abbondio. Poi, in tarda serata, la notizia della morte.

MONSIGNOR MAGGIOLINI, 77 anni, era salito al Trono di Sant’Abbondio, diventando quindi vescovo della Diocesi di Como, il 19 marzo del 1989, in occasione della Domenica delle Palme, intronizzato dal cardinal Carlo Maria Martini, arcivescovo di Milano, e ha retto la Diocesi comense fino all’età del pensionamento, al compimento del 75° anno, nel 2006. Ma nonostante il suo passaggio al ruolo di vescovo emerito, era sempre voluto restare vicino al suo popolo, ai comaschi, tant’è vero che non appena era stato nominato monsignor Diego Coletti come vescovo di Como il 2 dicembre di due anni fa, monsingor Maggiolini gli aveva chiesto di avere almeno un confessionale, in Duomo, a disposizione, proprio per stare il più vicino possibile ai fedeli. Monsignor Maggiolini ha cominciato ad avere problemi di salute cinque anni fa, quando fu operato, all’ospedale Niguarda di Milano, per l’asportazione di un nodulo tumorale al polmone sinistro; poi diverse altre crisi, alcuni ricoveri in ospedale, ma era rimasto sempre vigile e attivo continuando a celebrare messe e pontificali.

ROSARI E PREGHIERE straordinarie erano state celebrate per lui in tutte le chiese della diocesi. Ma una preghiera ed uno scampanio particolare gli era stata elevata proprio ieri in occasione dell’innalzamento sulla curpide del Sacrario degli Sport Nautici di Grazola della Madonna Immacolata, la statua della Madonnina d’Oro rimossa dalla cappella dell’ex-seminario maggiore e che sarà inauguarata da monsignor Coletti il prossimo 8 dicembre.









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