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Tutti i mezzi all’asta dopo due settimane senza attendere il processo

Alcoltest, fermate 50 auto in un mese

di PAOLA PIOPPI
— COMO —
L’ADDIO all'auto avviene in un attimo, nel preciso momento in cui l'etilometro segna un valore superiore a 1,5 grammi di alcol per litro di sangue. Da ...
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2008-10-09
di PAOLA PIOPPI
— COMO —
L’ADDIO all'auto avviene in un attimo, nel preciso momento in cui l'etilometro segna un valore superiore a 1,5 grammi di alcol per litro di sangue. Da lì in avanti inizieranno le denunce e i processi, i ricorsi e i tentativi di contenere i danni, ma il proprietario non vedrà mai più la sua auto, mandata all'asta nel giro di un paio di settimane. Che sia una vecchia utilitaria del valore di poche migliaia di euro o una fuoriserie che costa quanto un monolocale, pochi giorni dopo il controllo sarà di proprietà di qualcun altro.

È IL RETROSCENA più pesante e forse meno noto del nuovo pacchetto sicurezza per quanto riguarda la guida in stato di ebbrezza che prevede la confisca del mezzo a chi è ha un valore superiore a 1,5. A patto che l'auto o la moto, o qualsiasi cosa viaggiante, sia di proprietà di chi la sta guidando. Nel giro di un paio di settimane il Tribunale provvede infatti a mandare i mezzi all'asta senza attendere il processo o l'affermazione di responsabilità e partendo dal solo presupposto che la prova del reato è già stata prodotta nel momento in cui si è svolto il test alcolimetrico, e che tale prova è sostanzialmente inattaccabile. Se poi, per un qualsiasi motivo procedurale piuttosto che processuale, l'imputato dovesse essere prosciolto - caso finora mai avvenuto - in teoria otterrà il risarcimento del valore del mezzo confiscato, ma non più la sua auto o la sua moto.

A COMO sono almeno una decina ogni settimana le auto che finiscono sul tavolo del gip, per un totale di quaranta o cinquanta ogni mese, due o tre al mese le moto. Nei giorni scorsi anche una Jaguar con un anno di vita ha preso le distanze dal suo proprietario. Questo sistema innesca a sua volta un complesso meccanismo di tentativi di dissequestro e ricorsi, che non approdano a nulla in termini di risultati effettivi, e tantomeno a restituzione dei mezzi confiscati, ma produce tonnellate di carta e di lavoro burocratico aggiuntivo nelle Procure e negli uffici dei Gip.
La situazione più frequente in cui si procede al sequestro dell'auto è in caso di incidente, dal tamponamento fino allo scontro con feriti, quando le forze dell'ordine intervengono e capiscono che ci sono gli estremi per sottoporre al test i conducenti. Così capita che molte auto che finiscono all'asta siano danneggiate, ma comunque recuperabili.

UN'ALTRA situazione tipica è il servizio antistragi della polizia stradale, organizzato fuori dai locali notturni e nel fine settimana, e solo ogni lunedì sono almeno tre o quattro i provvedimenti di convalida del sequestro che arrivano in Procura a Como. Il tutto a patto che l'auto sia di proprietà, perché se è del fratello, della mamma, di un amico o intestata a una società, passa indenne al controllo, e gli unici provvedimenti adottabili diventano la sospensione della patente di guida e la denuncia penale.









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