Il servizio era richiesto dai cittadini da molti anni
Inaugurata la caserma Il sindaco: «Dura battaglia»
di MARCO PALUMBO
CASTIGLIONE D'INTELVI
QUANDO il sindaco di Castiglione, Carlo Gelpi (in carica dal giugno 2004) consegna al comandante della stazione - maresciallo capo Andrea C...
2008-09-21
di MARCO PALUMBO
CASTIGLIONE D'INTELVI
QUANDO il sindaco di Castiglione, Carlo Gelpi (in carica dal giugno 2004) consegna al comandante della stazione - maresciallo capo Andrea Contessa - la bandiera nazionale, l'applauso della gente viene spontaneo. Poi l'inno di Mameli, suonato dalla Fanfara del III Battaglione carabinieri Lombardia. Dalle 11.56 di ieri il Tricolore sventola alto sul pennone della nuova caserma dei carabinieri di Castiglione - a due passi dalla provinciale 13 (finalmente per gran parte riasfaltata per l'occasione) - operativa dal 15 gennaio scorso e al servizio dei Comuni di Castiglione, Argegno, Brienno, Dizzasco, Cerano d'Intelvi, Casasco, Schignano, Pigra e Blessagno.
FU PAPÀ GELPI, l'avvocato Emilio (sindaco del Comune intelvese dal 1946 al 1951 e dal 1956 al 1999 ininterrottamente) a volere «con tenacia», l'Arma dei carabinieri a Castiglione. «Il pensiero è corso a lui quando il 15 dicembre 2005 abbiamo posato la prima pietra della caserma», ha ricordato Carlo Gelpi. Madrina della cerimonia - e non poteva essere altrimenti - la signora Giovanna Zamaroni Gelpi, madre dell'attuale primo cittadino e moglie del compianto avvocato Gelpi. Presenti il comandante interregionale carabinieri Pastrengo, generale di Corpo d'Armata, Carlo Gualdi, il generale di Divisione, Antonio Girone (comandante Regione Carabinieri Lombardia), il comandante provinciale dell'Arma, colonnello Luciano Guglielmi e il comandante della Compagnia carabinieri di Menaggio, capitano Natale Grasso. Presenti il prefetto Sante Frantellizzi e il procuratore della Repubblica, Alessandro Lodolini.
IN FESTA anche le associazioni d'Arma. Parla di giornata «memorabile per Castiglione» il sindaco Carlo Gelpi, che un sassolino se lo toglie comunque. «Abbiamo difeso questa caserma a denti stretti - dice -. Ex sindaci e attuali amministratori della Comunità montana hanno fatto di tutto per non farcela realizzare». Parla di "lavoro di squadra", il senatore comasco Alessio Butti che alla causa della caserma di Castiglione ha dedicato grande impegno (con tanto di contributo ministeriale di 300 mila euro). Ribadisce il concetto di «garantire ai cittadini il diritto di sicurezza» il presidente della Provincia, Leonardo Carioni, al fianco del senatore Armando Valli. Con loro, gli onorevoli Nicola Molteni, Chiara Braga e il consigliere regionale Luca Gaffuri. Poi la benedizione del parroco, don Giovanni Meroni e il taglio del nastro.