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Stagione nera per albergatori e operatori

Piogge e allagamenti Tanti turisti in fuga

di MAURIZIO MAGNONI
— COMO —
«NON È STATA tanto l’esondazione, quanto il maltempo che per quasi due mesi ha imperversato sulla nostra provincia a causare una pesante em...
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2008-07-17
di MAURIZIO MAGNONI
— COMO —
«NON È STATA tanto l’esondazione, quanto il maltempo che per quasi due mesi ha imperversato sulla nostra provincia a causare una pesante emorragia di turisti dalle strutture alberghiere ed extralberghiere comasche. Rispetto allo scorso anno siamo sotto di un buon 25% soprattutto a causa della partenza anticipata di molti clienti che avevano prenotato per più giorni». È questa, in base alle testimonianze degli albergatori, la situazione a metà della stagione turistica sul lago di Como, stagione che sta rivelandosi, specie per i capricci del meteo, davvero fallimentare. Una stagione così deficitaria, a causa delle condizioni atmosferiche, non si registrava da diversi decenni.

I RISULTATI degli ultimi 5 anni, in fatto di presenze e arrivi sul Lario, non solo in provincia, ma anche nel capoluogo, erano stati all’insegna di un crescendo. Questo 2008 invece passerà alla storia come anno della crisi. «Una crisi - spiega Antonello Passera, presidente del Consorzio imprenditori alberghieri - che non dipende però solo dal meteo, ma anche da altri fattori. Ad esempio non va dimenticata la debolezza del dollaro rispetto all’euro che ha sconsigliato i turisti d’oltreoceano, in genere i nostri massimi clienti, ad optare per altre soluzioni».

L’ESONDAZIONE del Lario ha anche creato non pochi problemi a diverse attività commerciali, in particolare ai bar e ristoranti che si affacciano sulla parte nord di piazza Cavour, e all’attività di noleggio barche della ditta Tasell, storica famiglia di barcaioli comaschi che, da tre giorni è con le mani in mano, in quanto è praticamente impossibile raggiungere la zona dell’imbarcadero. Ma il lago in piazza è stato anche un grande richiamo per migliaia e migliaia di turisti che hanno voluto farsi immortalare in uno scenario davvero particolare: l’acqua alta come a Venezia, solo che a Como è accompagnata dal non certo edificante spettacolo di centinaia di tonnellate di rifiuti che impegnano 24 ore su 24 i battelli-spazzino e gli addetti di Econord.









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