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I vigili urbani presidiano la zona più a rischio

Esondazione del lago Allarme fino a giovedì

di MAURIZIO MAGNONI
— COMO —
TREMANO i commercianti e i residenti del lungolago. Il livello del Lario è arrivato al limite dell'esondazione (quota 112 centimetri sopra lo zero id...
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2008-05-20
di MAURIZIO MAGNONI
— COMO —
TREMANO i commercianti e i residenti del lungolago. Il livello del Lario è arrivato al limite dell'esondazione (quota 112 centimetri sopra lo zero idrometrico, mentre a 120 il lago invade la piazza), ma ciò che più preoccupa è il fatto che almeno fino a giovedì sono previste abbondanti piogge non solo sulla provincia di Como, ma soprattutto in Valtellina. Precipitazioni che scateneranno nel Lario la loro abbondanza d'acqua. Ieri alle 17 il livello del Lario ha raggiunto i 111,8 centimetri sopra lo zero idrometrico, con un’entrata di 700 metri cubi di acqua al secondo a fronte di un deflusso di 503 metri cubi al secondo. Squadre di tecnici del Comune hanno installato, nella zona dell'imbarcadero e della biglietteria della Navilario, il punto più basso della piazza Cavour, sacchi di sabbia per arginare l'ondata di piena che da sabato notte ha invaso il primo bacino del Lario comasco.

LA QUOTA DI QUASI 112 CENTIMETRI sopra lo zero idrometrico è piuttosto inconsueta per il periodo: nella statistica dei dati raccolti dal 1946 ad oggi, la media stagionale è di poco meno di 70 centimetri sopra lo zero idrometrico. Ma in questo caso due fattori hanno fatto sì che, già prima delle abbondanti piogge, il livello fosse già sopra la media stagionale. Innanzitutto le temperature particolarmente calde per il periodo che hanno favorito il disgelo, poi il fatto che un decreto del Ministero dell'Ambiente dello scorso anno ha stabilito che il Lario dovrà essere serbatoio per arginare la penuria d'acqua nella Bassa Pianura Padana nei mesi di grave siccità.

PROVA ne è che una delle maggiori cause dell'innalzamento del livello del lago, nei mesi di marzo ed aprile, è stato il progessivo svuotamento degli invasi alpini (che poi scaricano nel Lario). Il volume degli invasi, proprio per «fare scorta di acqua per esigenze di irrigazione» è passato dal 25% (su 514 milioni di metri cubi) al 14,4%. Ieri diverse pattuglie di vigili urbani hanno presidiato il lungolago dove è risultato problematico, per i pedoni, l'accesso alla biglietteria della Navigazione e il passaggio sul marciapiede a causa del debordo anche delle prue dei natanti ormeggiati. Sul problema interviene l’assessore provinciale alla Protezione civile, Ivano Polledrotti, che afferma: «Le paratie di piazza Cavour non diventino la scusa per alzare il livello del Lario da parte del Consorzio dell’Adda».









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