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Secondo l’ente il governo troverà altri fondi per i Municipi

«Como è favorevole»

di MAURIZIO MAGNONI
— COMO —
«AL MOMENTO non ci preoccupa più di tanto la promessa del nuovo premier Silvio Berlusconi di eliminare l'Ici per la prima casa. Indubbiamente ci...
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2008-04-18
di MAURIZIO MAGNONI
— COMO —
«AL MOMENTO non ci preoccupa più di tanto la promessa del nuovo premier Silvio Berlusconi di eliminare l'Ici per la prima casa. Indubbiamente ci saranno minori entrate per il Comune di Como, ma sicuramente questi fondi arriveranno da altre parti». È quanto afferma Alessandro Colombo, assessore comunale alle Finanze e al Bilancio. L’abolizione dell’Ici per quanto riguarda il Comune di Como, per la prima casa, comporterà un minore introito quantificabile in 6,5 milioni di euro.

«NON SAPPIAMO - spiega l'assessore Colombo - come verranno ripianati questi milioni di euro che non entreranno più con l'Ici, ma è molto probabile che ci sarà una compensazione grazie ad un aumento dei trasferimenti dallo Stato. L'unico problema è che lo Stato deve trovare le risorse per far fronte a ciò. In teoria ci potrebbe essere un altro sistema per recuperare questi fondi: un aumento delle rendite catastali di uffici e negozi, e quindi anche dell'Imposta comunale, e un aumento dell'Ici sulle seconde, terze case e sulle case sfitte. Teniamo presente inoltre che questo provvedimento non entrerà sicuramente in vigore prima del prossimo anno».

MA SECONDO LEI è giusto un simile provvedimento? «Si tratta di un provvedimento storico - conclude Colombo - proprio perchè va incontro alle fasce meno abbienti in quanto la prima casa è il desiderio di tutti e in tanti stanno facendo grossi sacrifici pur di pagare i mutui ed avere la casa di proprietà». Sulla stessa lunghezza d'onda Simona Saladini, rieletta sindaco di Cernobbio. «Il mio paese - spiega - incassa mediamente ogni anno 2,5 milioni di euro grazie all'Ici, ma di questi solo 500 mila euro arrivano dalla prima casa. E quindi, pur essendo una cifra ragguardevole, non comporta gravissime penalizzazioni. Un milione e 200 mila euro derivano da immobili a destinazione industriale e/o commerciale, 800 mila euro derivano da seconde case. Queste entrare rimarranno».

SONO D'ACCORDO con Berlusconi sul taglio dell'Ici sulla prima casa, anche perchè i fondi sicuramente arriveranno ugualmente ai Comuni, come promesso. Anzi, aggiungerò di più: l'abolizione dell'Ici favorisce il Nord che, a livello di evasione fiscale in questo ambito, è molto onesto rispetto ad altre zone della Penisola. Mi auguro anche l'abolizione della tassa di successione perchè tanti sacrifici che sono stati fatti dai genitori non devono ricadere sulle casse dei figli che già hanno tante gabelle da pagare».