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La Soprintendenza valuterà il valore artistico

Affreschi cinquecenteschi scoperti nell’ex convento

di FEDERICO MAGNI
— ERBA —
UN brandello di vernice che salta via e lascia intravedere una sequenza di personaggi religiosi: è una scoperta che ha lasciato sbigottiti anche gli ...
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2008-04-18
di FEDERICO MAGNI
— ERBA —
UN brandello di vernice che salta via e lascia intravedere una sequenza di personaggi religiosi: è una scoperta che ha lasciato sbigottiti anche gli addetti ai lavori quella che ha permesso di riportare alla luce gli affreschi cinquecenteschi della cappella di quello che fu un convento francescano e poi dal 1700 una chiesa (Santa Maria degli Angioli) annessa a Villa Amalia nella frazione di Erba Alta.

«STAVAMO lavorando alla sagrestia quando ci siamo accorti che togliendo un sottile strato di vernice bianca veniva alla luce un affresco antico che raffigura Santa Chiara, San Bartolomeo e San Gerolamo - spiega Valentina Magli, direttore dei lavori per conto dell’amministrazione provinciale di Como -. Un’opera ben conservata, costituita da medaglioni affrescati, venuta alla luce durante l’operazione di restauro dell’interno della chiesa». La scoperta, seguita anche da Simonetta Coppa della Soprintendenza, aggiunge interesse al recupero della chiesa e della sua facciata caratteristica. Il cantiere ha ripreso a lavorare in questi giorni, proprio mentre il futuro di Villa Amalia, storica dimora progettata dalla penna dell’architetto Leopoldo Pollak, sembra sempre più roseo, grazie allo stanziamento di circa 3 milioni di euro per il suo recupero dopo anni di abbandono.

«GLI AFFRESCHI riportati alla luce durante l’ultimo intervento di restauro risalgono probabilmente al periodo francescano, quando la chiesa apparteneva al vecchio convento edificato nel 1490 - spiega l’architetto Magli -. Un periodo antecedente ai rimaneggiamenti di Pollak che trasformò il convento in un’abitazione signorile nel 1798». Una superficie di quattro o cinque metri quadrati, risalente ai primi del Cinquecento, che ora sarà oggetto di uno studio della Soprintendenza ai beni culturali.
L’operazione di recupero della chiesa si prolungherà fino ai primi giorni di agosto quando la facciata della chiesa verrà scoperta e tornerà ad apparire con i colori antichi, ormai cancellati dal tempo.
Nel frattempo verrà restaurato anche l’altare e la sagrestia. Il passo successivo sarà il recupero di tutta la Villa Amalia e del suo parco.









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