Milano, 3 ottobre 2017 - La Lombardia ha una produzione agroalimentare che sfiora i 12 miliardi e mezzo di euro, produce più del 40% di tutto il latte italiano, quasi il 50% del riso italiano e la metà delle cosce che servono per i prosciutti Dop come il Parma e il San Daniele. Può contare su un tessuto produttivo di oltre 47mila imprese agricole. Gli occupati in agricoltura in Lombardia sono, secondo l’Istat, oltre 79mila. Fra loro, almeno 10mila sono stranieri che, grazie al lavoro nei campi e nelle stalle, risultano perfettamente integrati nel mondo del lavoro. A quei 79mila si aggiungono più di 78mila persone che lavorano nell’industria alimentare per un totale di circa 160mila occupati per l’intero settore agroalimentare. Si tratta, quindi, di una voce significativa dell’economia regionale, come è stato ricoardato nel week-end al Villaggio Coldiretti, al Castello Sforzesco dove oltre 700.000 persone hanno visitato i sette ettari di superficie allestita dalla maggiore organizzazione agricola italiana. 

Secondo Ettore Prandini, presidente di Coldiretti Lombardia, «le 700mila persone che hanno partecipato alla kermesse, con tre giorni di dibattiti, eventi, mercati agricoli, degustazioni, esperienze didattiche per grandi e bambini sono state la dimostrazione più evidente e fisica di come la società ritenga insostituibile il legame fra qualità del cibo italiano e qualità della vita, fra alimentazione e territorio». L’evento ha raccontato come la Lombardia sia trainante nell’economia agricola dell’intero Paese. «L’indicazione di origine del cibo che portiamo in tavola - ha aggiunto Prandini - è la chiave di volta di una maggiore libertà di scelta per i consumatori e di una maggiore trasparenza e informazione per tutti». L’iniziativa di Coldiretti, infatti, non è stata concepita come semplice vetrina espositiva bensì come luogo interattivo per valorizzare le eccellenze agroalimentari e le relazioni umane che attorno ad esse nascono e si sviluppano. A Milano si è dunque rinnovata quell’alleanza fra consumatori e agricoltori simbolizzata efficacemente dagli oltre 400 stand, dalle aree del gusto, dalle fattorie didattiche, dai workshop e dalla più grande fattoria mai realizzata nel centro storico di una città. Oltre il 70% dei visitatori ha acquistato prodotti messi in vendita da aziende agricole o assaggiato le specialità del made in Italy. Il Villaggio della Coldiretti ha rappresentato una risposta concreta alla domanda green degli italiani, sempre più attenti a stili di vita sani e in equilibrio con la natura, nel segno della qualità, della sostenibilità ambientale e della sicurezza alimentare.

*Docente di Diritto ell’informazione all’Università Cattolica