DOMANDA:

CARO DIRETTORE, se continuiamo a leggere di arroganti che posteggiano con disinvoltura dove vogliono e se ne fregano delle regole del Codice della Strada è perché le sanzioni sono ridicole. Se uno posteggia in uno spazio riservato ai disabili, al massimo rischia una multa di una sessantina di euro. Figuriamoci! I suddetti arroganti posseggono sempre auto di tutto rispetto. Lo considerano un posteggio a pagamento. Sarebbe più logico punire questi personaggi con sospensione patente e fermo amministrativo dell’auto per tot mesi. Roberto Nuara, Monza

RISPOSTA:

QUELLO DELLA SCARSA educazione di molti automobilisti è un tema già altre volte trattato in questo spazio riservato ai lettori. Certo la vicenda di via Montenapoleone a Milano, dove il padre di un ragazzo disabile è stato aggredito da un automobilista con cui aveva protestato a causa della macchina posteggiata nello spazio riservato ai portatori di handicap, ha riacceso l’attenzione sul problema. Non so se sia la modifica dell’importo delle sanzioni previste la soluzione contro i maleducati e i furbetti. Ricordo che, sempre a Milano, ci fu una Giunta comunale che deliberò che, chiunque fosse stato multato per una sosta negli spazi riservati ai disabili, fosse immediatamente sottoposto a verifiche fiscali. Così che, oltre la multa, fosse poi costretto a pagare gli eventuali ulteriori addebiti. Continuo a pensare che l’unico antidoto agli abusi sia una diversa sensibilità e una maggiore educazione, da impartire agli automobilisti di domani. sandro.neri@ilgiorno.net