Salò (Brescia), 26 settembre 2017 - La Feralpi Salò si sta avvicinando al posticipo di lunedì 2 ottobre (fischio d'inizio alle 20.30) col Pordenone capolista con un mix di orgoglio e recriminazione. Dopo il pareggio in casa del Vicenza, che ha così perso il primato che condivideva con i ramarri, sul tavolo degli accusati in casa gardesana, accanto alla soddisfazione per la prova della squadra, è finito ancora una volta in modo assai esplicito l'operato degli arbitri: "A Vicenza - è l'analisi del presidente Giuseppe Pasini - abbiamo visto una grande Feralpi Salò che ha dimostrato di poter vincere. In casa della Sambenedettese abbiamo fatto una bellissima prova, ma abbiamo commesso alcune sbavature. Al "Menti" ci siamo ripetuti con una gara che ha rasentato la partita perfetta, se non in occasione del pareggio che abbiamo concesso loro, ma nel calcio sono cose che ci stanno. Purtroppo abbiamo sperimentato ancora una volta che gli arbitri arrivano in questi stadi così importanti e non hanno il carisma necessario. Stadi che certo non sono paragonabili al "Turina" e che finiscono per influenzarli proprio come è successo nel finale in occasione di un rigore evidentissimo che ci è stato negato". Il tutto per uno stato d'animo che già si proietta alla seconda sfida alla capolista consecutiva: "Con il Pordenone - prosegue il massimo dirigente salodiano - sarà una partita difficile, ma ce la giocheremo fino in fondo. Sarà una gara nella quale non mancheranno gli stimoli, ma noi abbiamo già dimostrato di saper fare bene. Se riusciremo a ripetere la prestazione col Vicenza, sicuramente potremo giocarcela anche con il Pordenone".