Coccaglio, 3 agosto 2016 - I primi grappoli di uva raccolti in Italia, ieri a Coccaglio nei terreni dell’azienda agricola Faccoli, lasciano ben sperare. Gli acini di pinot nero che andranno poi comporre il Franciacorta Docg dell’azienda vitivinicola, sono polposi e sani. Quello del 2016, secondo Coldiretti, sarà per la Franciacorta e in generale per tutti i territori vinicoli del Bresciano un grande anno.

«Se la vicina bergamasca ha avuto qualche problema dovuto alla grandine con un calo medio del 10% della produzione che si riflette in tutta la regione, questo non accade in provincia di Brescia – spiega l’agronomo Simone Frusca – dove non abbiamo medie così alte. Qualche zona della Franciacorta, tra cui Monticelli Bursati e Cellatica, è stata colpite dalla grandine, pertanto questo territorio non si allinea al resto del Bresciano. Il vino, in tutti i territori della Leonessa, sarà eccezionale grazie a quest’anno climatico con un inverno mite e secco, una primavera piovosa e una estate con sbalzi termici. Questo garantirà un’ottima acidità».

All'azienda agricola Faccoli, che è membro di Coldiretti e del Consorzio per la Tutela del Franciacorta, la vendemmia è iniziata poco dopo l’alba, sotto il cielo azzurro e un sole caldo ma non fastidioso. «Al lavoro ci sono 16 addetti di una cooperativa. Ovviamente ci siamo anche io, i miei due figli, mio fratello e mia moglie-spiega il patron dell’azienda Claudio Faccoli - è il secondo anno che scegliamo di avvalerci di una cooperativa. Prima usavamo studenti e pensionati. Devo dire che un po’ quell’atmosfera mi manca. Ma ormai servivano dei professionisti per garantire l’eccellenza. La nostra vendemmia, che si svolge su sei ettari, terminerà la prossima settimana».

La prima uva da vino a essere raccolta è dunque il pinot nero; a seguire: Chardonnay e Pinot Bianco: ingredienti fondamentali delle bollicine più famose della nazione. Nel resto d'Italia e nel Bresciano tradizionalmente si raccoglie più avanti con la stagione. «Faccoli ha i terreni in una zona assolatissimi e in una conca - spiega Frusca - per questo comincia con qualche giorno di anticipo rispetto agli altri produttori». Nello specifico del territorio seguito dal Consorzio Franciacorta si stima un calo oscillante tra il 10 e il 15% compensato da una qualità eccellente. Secondo le stime di Coldiretti quest’anno in Franciacorta si produrranno 17milioni di bottiglie. Nel Lugana saranno 14milioni. Nel resto del Bresciano circa 5milioni.