Brescia, 29 giugno 2016 - "Turismo: una occasione di rilancio per il territorio" è il titolo della tavola rotonda promossa dal «Giorno» a Brescia nell’ambito dei sessant’anni, un anniversario che il nostro quotidiano sta celebrando non solo guardando alla propria storia ma anche alle prospettive economiche future delle province lombarde.  L’incontro coordinato da Sandro Neri, vicedirettore del «Giorno», in programma domani mattina, alle 11,30, nell’Auditorium Santa Giulia (via Giovanni Piamarta 4) sarà introdotto da Giuliano Molossi, direttore del «Giorno», Emilio Del Bono, sindaco di Brescia e Gianluigi Raineri, consigliere della Provincia di Brescia.  Interverranno Umberta Gnutti Beretta, imprenditrice; gli assessori di Regione Lombardia Mauro Parolini, Simona Bordonali e Viviana Beccalossi; Luigi Di Corato, direttore Museo di Santa Giulia; Salvatore Carrubba, presidente Fondazione Piccolo Teatro di Milano; Giacomo Gnutti, componente Consiglio di presidenza Aib; Matteo Cidda, responsabile comunicazione Banca Popolare di Milano.

 

Con un aumento degli impieghi del 6,6% in dodici mesi, una raccolta a vista cresciuta nello steso periodo del 15,4% a 22 miliardi di euro e un utile netto normalizzato di 260 milioni di euro (+83% rispetto al 2014), l’anno scorso Banca popolare di Milano (Bpm) aveva chiuso con risultati da record. Numeri rilevanti anche i due milioni di euro spesi dall’istituto di credito per sostenere sponsorizzazioni, attività sociali, sport e cultura. Il Gruppo è presente a Brescia, dove domani parteciperà alla tavola rotonda organizzata dal «Giorno», e nella provincia che rientra nel Distretto Nord Est. Con tre agenzie retail (Brescia, Travagliato e Desenzano del Garda), nelle quali lavorano più di 20 persone, Bpm è al servizio di 3.400 clienti di cui il cui il 78% privati (circa 2700). Ad aprile 2016 gli impieghi eramp pari a circa 164 milioni di euro.  L’anno scorso piazza Meda, tra le altre spese a sostegno del territorio lombardo, ha concluso il finanziamento del recupero degli affreschi della chiesa di San Maurizio al monastero maggiore a Milano, decorata con un ciclo di opere legate alla scuola degli allievi di Leonardo. Ma il marchio Bpm si ritrova anche in manifestazioni sportive (Stramilano, Associazione Sportiva Rugby Milano, A.C. Milan, Vero Volley, Sport Management) e solidaristiche, sia attraverso elargizioni liberali e sponsorizzazioni sia con attività di volontariato d’impresa (Tutti in campo, Piccolo Cottolengo Don Orione, Associazione Grangia Monluè). Solo la Lombardia ha assorbito 1,7 milioni di euro, di cui un milione in sponsorizzazioni e 729mila euro in beneficenza. Una filosofia per radicarsi sul territorio in un’ottica di presidio, tanto che l’offerta si è allargata a sistemi come i plafond territoriali in tandem con le associazioni confindustriali o quello dedicato alle giovani imprenditrici promosso dall’Associazione bancaria italiana. E proprio la Lombardia è il principale focus, regione in cui solo Bpm ha 400 agenzie, 900 nel nuovo titano dell’operazione di fusione in itinere con il Banco Popolare, che porterà il gruppo a detenere il 15,5% delle quote di mercato nella regione. Territorio in cui Bpm dà lavoro a 2.800 dipendenti e ha in portafoglio circa 700mila clienti, di cui circa 90mila aziende. Una percentuale strategica degli 1,4 milioni totali di clienti, delle 714 filiali e dei 7.723 dipendenti. Il 2016 si è aperto in linea in crescita, con un primo trimestre che si è chiuso con 389 milioni di euro di ricavi, un utile netto di 48,3 milioni e impieghi per 34,2 miliardi.