Brescia, 17 novembre 2017 - Tecnici in campo ingegneristico e operai specializzati, dai fabbri ai fonditori passando per saldatori e montatori: sono questi i profili che le aziende fanno fatica a trovare. E’ quanto emerge dall’Osservatorio Aib-Agenzie, a cura di Davide Fedreghini, del lavoro relativo al III trimestre 2017, da cui si rileva che prosegue la crescita della domanda di lavoratori in somministrazione a tempo determinato. Parliamo di un +27% rispetto allo stesso periodo del 2016 che rispecchia l’andamento positivo dell’economia locale, ma anche l’accresciuto interesse delle imprese per la forma contrattuale della somministrazione a tempo determinato, anche alla luce del giro di vite sui voucher.

Questa ipotesi è supportata dal fatto che oltre due quinti della domanda riguardano professionalità non qualificate, che erano serbatoio privilegiato per i voucher. La crescita della domanda di lavoratori in somministrazione è trainata dalle richieste di conduttori di impianti (+53% rispetto al III trimestre 2016) e di personale non qualificato (+36%). Le altre categorie hanno registrato variazioni positive, ma al di sotto del valore medio: operai specializzati +20%, tecnici +11%, impiegati esecutivi +11% e addetti al commercio +3%. Il dettaglio dei profili professionali vede primeggiare il personale non qualificato in imprese industriali (28% delle richieste complessive); distanziati troviamo i camerieri di albergo (6,2%), gli addetti alle macchine per lavorazioni metalliche (6%), i non qualificati nei servizi di pulizia (5%) e gli addetti alla consegna merci (5%).