Tornano sabato 25 e domenica 26 marzo le Giornate del Fai di Primavera, quest'anno alla 25esima edizione. In scena ben 1000 siti in 400 località tra cui 260 palazzi e ville, 51 borghi, 79 castelli e torri, 90 piccoli musei, 40 parchi e aree naturalistiche, 20 aree archeologiche, 7 zone militari e 20 accademie, scuole istituti, 16 tra industrie musei aziendali, 14 teatri e anfiteatri, 8 cimiteri, 2 ex ospedali psichiatrici. Una grande festa di piazza dedicata ai beni culturali. Un’occasione unica per scoprire luoghi solitamente chiusi al pubblico e sentirsi parte di quell’Italia vivace e impegnata, creata dai 9 milioni di persone che in questi anni hanno dimostrato di amare e di riconoscersi nell’immenso patrimonio culturale custodito nel nostro Paese. Chiese, ville, borghi, palazzi, aree archeologiche, castelli, giardini, archivi storici: sono oltre 1.000 i luoghi aperti con visite a contributo libero in tutte le Regioni grazie all’impegno e all’entusiasmo delle Delegazioni e dei volontari del FAI. Il programma completo su www.giornatefai.it. 

Ecco gli appuntamenti in programma a Brescia e provincia 

Chiesa di Santa Maria del Restello (Darfo Boario Terme)

La chiesa di S. Maria Assunta o del Restello, eretta per volere di Goffredo Federici nel 1525, è un edificio religioso di alta rilevanza storico-artistica. Esternamente presenta una facciata molto semplice con portale sovrastato da una lunetta decorata con lo stemma della famiglia Federici; l'interno, a navata unica, è suddiviso in tre campate, e termina con un presbiterio rettangolare, decorato con splendidi affreschi del pittore Callisto Piazza (nato a Lodi nel 1500) raffiguranti l'Assunzione di Maria, la Decapitazione di San Giovanni e la Vita di San Giorgio. 

Via Santa Maria. Orari apertura: sabato 14 -18, domenica 10 - 18

Servizio gratuito di bus-navetta: partenze, fino alle 17.30, ogni 30 minuti da Boario Terme, piazzale dell'autostazione, piazza Einaudi 2. Informazioni: proloco@boariotermeventi.it Tel. 335/6213165 o 366/1947273.

Tutti i ristoranti resteranno aperti e offriranno menù convenzionati a pranzo e, per la cena, sconti del 10% per gli iscritti FAI. Hotel e B/B: sconti 10% per iscritti FAI. 
Per informazioni e prenotazioni: www.boariotermeventi.it - proloco@boariotermeventi.it, tel. 325/6213165 

 

Domus romane del liceo V. Gambara (Brescia)

Il Liceo Veronica Gambara è ubicato in un ex complesso monastico fondato nel XVI, di cui sono leggibili alcuni resti in facciata e di cui sono visitabili i chiostri e la chiesa di S.Spirito (rinnovata artisticamente in epoca settecentesca dai pennelli di Zanardi e Monti). Nell'ambito di lavori di ampliamento dell'istituto nel XX secolo, sono stati ritrovati interessanti resti di una domus romana: in particolare sono ben conservati in loco i mosaici geometrici del pavimento di due sale e di un corridoio, databili al I sec. d.c.

Via Veronica Gambara 3. Orario di apertura: sabato 10-18, domenica 10-18. Ultimo ingresso roe 17.30. 

 

Palazzo Martinengo di Padernello-Salvadego (Brescia)

E' una delle più interessanti dimore patrizie del centro storico di Brescia. Costruito sui terragli della cinta di mura medievale dalla famiglia Martinengo, il palazzo fu oggetto di diverse modifiche ed ampliamenti che si protrassero per oltre quattro secoli a partire dal tre-quatrocento. Alla fase cinquecentesca appartiene la cosiddetta "Sala delle Dame", un prezioso ambiente al primo piano, dipinto in occasione delle nozze tra Girolamo Martinengo di Padernello ed Eleonora Gonzaga di Sabbioneta (1543). Le pitture sono tradizionalmente attribuite ad Alessandro Bonvicino detto il Moretto e alla sua bottega, con qualche riserva per le due figure sul lato sud, forse posteriori.

Via Dante 19. Orari di apertura: sabato 10-16, domenica 10-16.30

 

Palazzo Bargnani (Brescia)

La suntuosa fabbrica fu edificata a partire dalla seconda metà del XVII secolo da Gaspare Giacinto Martinengo Colleoni di Pianezza, esponente di spicco di una delle più importanti famiglie bresciane e membro della corte sabauda. Tra le peculiarità architettoniche si evidenziano il maestoso portale d'ingresso, l'atrio di gusto piemontese, per il quale è stato supposto un'intervento di Filippo Juvarra, architetto dei Savoia, lo scalone a quattro vani che porta fino al secondo piano e il grandioso ordine gigante di paraste, che, del tutto inedito a Brescia, scandisce il prospetto sulla corte. 

Ore 18.30 nell'adiacente Teatro S.Carlino nell'ambito del Festival "LeXGiornate per l'arte" ci sarà lo spettacolo: "Baroque Compilation". Interpreti: Cyrille Lehn (pianoforte), Alessandro Costantini (pianoforte). 
Dalla “Primavera” di Vivaldi all’ “Hallelujah” di Händel, una sorprendente “hit parade” della musica barocca interpretata con piglio divertente e divertito. 
Posti limitati (non è possibile prenotare)  In collaborazione con Associazione Soldano 

Corso Matteotti 8. Orari di apertura: sabato 10-18, domenica 10-18. Ultimo ingresso ore 17.30

 

Palazzo Rocca già Calini (Mairano)

Complesso e articolato palazzo di origine altomedioevale appartenuto ai nobili Calini, trasformato nel XV sec. da fortificazione a dimora gentilizia di campagna, recentemente oggetto di un accurato restauro da parte degli attuali proprietari, la famiglia Rocca. La sua storia coincide con la storia stessa del borgo di Mairano.

Piazza Calini 1, Orari di apertura: sabato 14-18, domenica 10-18. Ultimo ingresso alle 17.30

 

Lungo le vie dell'Antico Borgo di Lavone (Pezzaze)

Lavone, in alta Val Trompia, ha da secoli un'economia basata sulle attività silvo-pastorali e sull'estrazione del ferro. Saranno visitabili edifici rurali, come la casa Grotti, una delle famiglie "fondatrici" degli statuti del Comune di Pezzaze del 1318, oggi di proprietà Piotti. Nella parte più antica della frazione il percorso consente di ammirare alcune dimore costruite nel corso del XVI sec., con ingressi impreziositi da portali in pietra nera locale e con stemmi delle famiglie illustri di Lavone. Di pregio architettonico è la casa padronale oggi Cavadini-Piotti, che all'interno conserva tracce di affreschi quattrocenteschi e un grande giardino con piante secolari.

In programma una iniziativa speciale: la proiezione di vecchie e nuove immagini di Lavone, Casa Cavadini, via Taverna; a cura del Gruppo "Gh'era 'na olta".  

Piazza Santa Maria Maddalena. Orari di apertura: sabato 14-18, domenica 10.30-18

 

Chiesa di Santa Maria Maddalena (Pezzaze)

Eretta originariamente verso la metà del Trecento, la chiesa fu distrutta all'inizio del XVI sec per essere ricostruita e consacrata nel 1522. La storia dell'edificio è strettamente legata a quella della famiglia Grotti, la più distinta di Lavone. Si deve infatti agli interessi archeologici e "calligrafici" di don Giovanni Grotti la commissione al pittore Sebastiano Aragonese degli affreschi che decorano il presbiterio (datate 1535). Da ammirare inoltre il complesso marmoreo dell'altare maggiore con il polittico di Paolo da Caylina il Giovane (1514 ca.); la pala firmata e datata 1608 da Francesco Giugno e l'altare di S. Rocco con un'imponente soasa lignea databile alla metà del Seicento. 

Piazza Santa Maria Maddalena. Orari di apertura; sabato 14-18, domenica 10.30-17.30

 

Lungo le vie dell'antico borgo di Erbanno (Darfo Boario Terme)

Antico borgo medioevale di grande suggestione, alle pendici del Monte Altissimo, solcato dal torrente Budrio, Erbanno è uno dei più affascinanti esempi di architettura rustica delle Valle Camonica. Rivela fra vicoli, chiese, torri e dimore gentilizie dai ricchi portali in pietra intagliata e suggestivi cortili, che verranno aperti per l'occasione, la presenza della famiglia nobiliare dei Federici, feudatari ghibellini qui insediatisi alla fine del Duecento. Oltre alla visita esterna del borgo, si accede alla chiesa di Santa Maria in Restello, affrescata da Callisto Piazza e con vetrate dell'artista internazionale contemporanea Franca Ghitti, nata ad Erbanno. 

In programma intrattenimenti, animazione ed enogastronomia nelle vie del centro storico.

Servizio gratuito di bus-navetta: partenza, fino alle 17.30, ogni 30 minuti da Boario Terme, piazzale dell'autostazione, piazza Einaudi 2. Informazioni: proloco@boariotermeventi.it Tel. 335/6213165 o 366/1947273. 

Piazza San Valentino 10. Orario di apertura: sabato 14-18, domenica: 10-18. 

 

Cascina Nodari (Mairano)

La cascina Nodari è l'unica cascina ubicata nel tessuto urbano di Mairano che sia accessibile in sicurezza e che non sia stata riedificata o riadattata secondo le esigenze abitative attuali. Si è conservata la struttura sviluppata attorno all'aia ad impianto polifunzionale; la stalla per le mucche, anche se ormai vuota, è come un secolo fa. 

Via Antonio Gramsci 19. Orari di apertura: sabato 14.18, domenica 10-18

 

Antico Broletto di Mondaro (Pezzaze)

Nel centro storico della piccola frazione di Mondaro sorse una struttura fortificata, una torre medievale di avvistamento, originariamente parte del sistema difensivo fatto erigere dalla nobile e potente famiglia Avogadro, a pianta quadrata con aperture di piccole dimensioni, come si addice ad un edificio fortificato. A ridosso della Torre medievale fu quindi eretto il cosiddetto "Broletto", un edificio dove i capifamiglia della vicinia si riunivano per prendere importanti decisioni riguardanti la comunità. Il Broletto dal 2017 è la sede del primo museo archeologico di Valle Trompia, mentre la Torre Medievale dal 2015 ospita la collezione di attrezzi contadini e minerari di Costanzo Caim.

Piazza Mondaro. Orari di apertura: sabato 14-18, domenica 10.30-18. Ultimo ingresso 17.30 

 

Lungo le vie dell'antico Borgo di Mondaro (Pezzaze)

La visita alla parte più antica del borgo di Mondaro, un tempo sede del centro politico e religioso, rappresentati dall'Antico Broletto e dalla chiesa di S. Giovanni Battista, offre l'opportunità di conoscere la storia di Pezzaze mediante sia la lettura degli edifici (quali l'ex ospedale, l'antico Castello della famiglia Piardi, il Mulino), sia la conoscenza di personaggi straordinari quali i cantori-minatori, il benefattore Angelo Bregoli, la famiglia Cavadini. Storia antica, quella di Pezzaze, da quando, nel 1318 "12 omines di Pezzazis", gente fiera delle proprie origini, redassero il codice "Statute de Pesaze", il primo in Valle Trompia.

Piazza Mondaro. Orari di apertura: sabato 14-18, domenica 10.30-18. Ultima partenza ore 17.30

 

Palazzo Soncini (Mairano)

Imponente dimora di campagna del XVII secolo, è attualmente di proprietà della stessa famiglia nobiliare, i Conti Soncini, che la edificarono e, quindi, caratterizzata da un fascino di avita dimora, difficilmente ormai riscontrabile. Presenta una struttura architettonica castellana, di severo palazzo che concede come decorazione solo un cornicione dentellato con gronda recante una serie di doccioni a forma di draghi, con tanto di fauci spalancate, zampe, ali e coda. 

Via Manzoni 10. Orari di apertura: sabato 4-18, domenica 10-18

 

Palazzo Fenaroli (Brescia)

La prestigiosa dimora, oggi sede della Rivista Mamma-Opere di Papa Giovanni XXIII, vide nascere Radiobresciasette nel 1977 e poi Teletutto. E' un esempio di felice convivenza di elementi barocchi e neoclassici. Varcata la soglia d'ingresso ci si trova nell'atrio che proietta il visitatore sulla corte e sul giardino con fontane. Un monumentale scalone d'onore porta al piano nobile, nel quale spicca il salone delle feste dipinto da G.Manfredini con architetture illusorie che inquadrano ariosi paesaggi e logge popolate da donne, animali e bimbetti. Il piccolo fabbricato che chiude a ovest il giardino ospitava invece alcuni locali di servizio e conserva l'originaria facciata del '400. 

Domenica alle ore 14.30 partirà da qui un tour guidato per sordi a pal.Fenaroli, pal.Bargnani e Skyline 18, con interprete italiano/LIS (in collaborazione con ENS Brescia)

Via Grazie 19. Orari apertura: sabato 10-18, domenica 10-18. Ultimo ingresso ore 17.30

 

Skyline 18 (Brescia)

Costruire in altezza ha sempre rappresentato un segno di prestigio, ricchezza ed abilità. Anche l'architettura contemporanea ha reinterpretato lo stilema, e a Brescia non ne mancano esempi significativi che verranno presentati in Skyline18. Questo, progettato dall'arch.Maggiora,ha la forma di un semplice parallelepipedo(come previsto dal piano regolatore): la creatività dell'architetto si è concentrata sull'elemento materico delle superfici oltre che sul particolare gioco volumetrico dato dalle aperture di facciata. Complessa e ricercata è la distribuzione degli spazi interni, pur avendo il progetto una radice fortemente storica con la divisione tra base, fusto e coronamento. 

Via Fratelli Ugoni 36. Sabato 10-18, domenica 10-18. 

 

Cappella Caritas: l'arte di Franca Ghitti (Darfo Boario Terme)

Adiacente al Centro di Accoglienza e Ascolto Caritas, il luogo ospita le opere di Franca Ghitti, principale esponente dell'arte contemporanea in terra camuna. Scomparsa nel 2012, l'artista, nel corso della sua prolifica carriera, si è distinta per l'uso di materiali forti (legno, ferro, vetro) accanto a linee eleganti e simmetriche. Nel 1966 ha realizzato per la Cappella Caritas un ciclo di vetrate intitolato Le Beatitudini, volto a raffigurare piccole scene di stampo fiabesco, dal forte impatto cromatico. 

Via Scura 1. Orari di apertura: sabato 14-18 (ultimo ingresso ore 17.30), domenica 10-18 (ultimo ingresso ore 17.30)

 

Museo della Civiltà Contadina "Dino Gregorio" (Mairano)

Il Museo etnografico della Civiltà Contadina di Mairano ricostruisce con perizia e autenticità le semplici dimore delle cascine della Bassa Pianura Bresciana e offre uno spaccato culturale del modo di vivere in famiglia ed in comunità del nostro recente passato, ormai completamente trasformato e che corre il rischio di scomparire dalla memoria. 

Iniziativa speciale con lo spettacolo "Il formaggio con le pere" di Maurizio Lovisetti: narrazione e musica. Domenica 26, ore 16: Sala Consiliare, piazza Marconi 6, Mairano 

Via Matteotti 1. Orari di apertura: sabato 14-18, domenica 10-18. Ultimo ingresso ore 17.30

 

Mostra "Arnaldo ritrovato" (Brescia)

L'esposizione permette di approfondire le vicende che portarono alla realizzazione del più importante monumento bresciano dell'Ottocento. E' organizzata prendendo spunto da tre sculture di Odoardo Tabacchi raffiguranti Arnaldo da Brescia di proprietà della Fondazione Ugo Da Como di Lonato del Garda: un bozzetto inedito e un bronzo che mostra una versione iniziale (poi modificata) per il monumento cittadino e una sorprendente versione in marmo di Carrara firmata dallo stesso Tabacchi nel 1866. Il percorso sarà costituito da circa settanta oggetti tra sculture, libri a stampa, fotografie d'epoca, disegni e dipinti, provenienti da collezioni pubbliche e private. La mostra sarà visitabile fino al 23 luglio 2017 (acquistando il biglietto al Museo di S.Giulia)

Via Musei 81/b. Orari di apertura: sabato 10-17 (ultimo ingresso ore 16.30)

 

Monumento ad Arnaldo da Brescia (Brescia)

Il monumento ad Arnaldo da Brescia venne inaugurato nel 1882 dopo un inter durato oltre vent'anni, che ebbe in Giuseppe Zanardelli un determinato sostenitore. Il monaco medioevale era allievo di Abelardo e si oppose alla corruzione del clero: ecco perché in epoca risorgimentale incarnò gli ideali di libertà e di polemica antiromana tipici del periodo. La grande scultura in bronzo è alta quattro metri e venne realizzata secondo un modello fornito dallo scultore O.Tabacchi, pagata con i proventi di una sottoscrizione popolare. Il grande basamento in pietra venne progettato dall'architetto Antonio Tagliaferri che si occupò anche dello studio della collocazione urbanistica del monumento

Piazza Arnaldo. Orari di apertura: sabato 10-18, domenica 10-18. Ultimo ingresso ore 17.30

 

Isola del Garda (San Felice del Benaco)

L'Isola del Garda è un luogo di rara bellezza, colmo di storia, ricordi e leggende. Uno scoglio pittoresco che accolse, dal XIII secolo, piccoli e grandi uomini alla ricerca del proprio mondo. Nel 1870 il Duca De Ferrari di Genova e la Duchessa Annenkova, affascinati dalla sua bellezza, la acquistarono per crearvi il proprio rifugio, dando forma a un suggestivo e sorprendente palazzo in stile neogotico veneziano; eseguirono pure importanti lavori di trasformazione del parco, arricchendolo di giardini pensili, grotte, fiori ed essenze rare. Erede di questo paradiso è oggi la famiglia Borghese Cavazza che permette di compiervi all'interno visite guidate, attraverso il parco e l'elegante villa.

Per raggiungere l'Isola: servizio di motoscafi con partenza (dalle ore 9.30 alle 17.30) da Porto San Felice di S. Felice del Benaco, ogni 30 minuti circa; il tragitto dura 10 minuti per tratta; il costo da versare al battelliere per A/ R è di euro 6 a persona, con riduzione a euro 5 per bambini.

Via Isola del Garda 1, orari di apertura: sabato 10 - 17.30 (Ultima partenza del battello ore 16.45). Non è richiesta prenotazione

 

Palazzo Feltrinelli (Gargnano)

Palazzo Feltrinelli (1898-1899), costruito come abitazione privata di Giuseppe Feltrinelli, ha un corpo di fabbrica a parallelepipedo di ragguardevole imponenza. È di notevole effetto l'ingresso, con l'architettura coordinata all'atrio centrale, che prende luce dal tetto. L'edificio all'epoca della Repubblica Sociale Italiana (1943-1945), venne requisito dal Governo fascista che adattò il Palazzo a quartier generale di Benito Mussolini. Il Palazzo è, oggi, sede staccata dell'Università degli Studi di Milano. Centro d'Ateneo per la promozione della lingua e cultura italiana è sede di convegni a livello internazionale e in estate ospita corsi per studenti di tutto il mondo

Via Castello 4. Orario di apertura: sabato 10-18. Ultimo ingresso ore 17.30 

 

Chiesa di Sant'Antonio Abate (Mairano)

Fino al X secolo Pievedizio fu il centro primitivo del pievato Azzano-Mairano-Capriano e atti di grande rilievo documentano la presenza del monachesimo di Cluny, che probabilmente provvide alla bonifica del territorio; la piccola comunità ecclesiale, raccolta intorno a S. Maria del Guto, poi a S. Antonio Abate, lungo i secoli ha assunto connotazioni civili ed amministrative sempre più precise. L'attuale chiesa parrocchiale fu ricostruita nell'Anno Santo del 1933 ed arricchita da un organo Pedrini, nonché decorata da preziosi affreschi dall'artista Vittorio Trainini, tra i quali risalta l'Assunzione di Maria al cielo, che ricopre la volta di tutta la navata centrale.

Via Mazzini 12. Orario di apertura: sabato 14-17.30, domenica 11-18

 

Palazzo Cemmi, già Federici (Darfo Boario Terme)

Inserito nel centro storico di Darfo Boario Terme, Palazzo Federici (oggi Cemmi) è stata una delle prime proprietà della Famiglia Federici; strutturata su un nucleo quattrocentesco, la dimora comprende un cortile con portico e loggiati e un giardino affiancato da due vialetti paralleli. All'interno delle sale è conservato un ampio corpus di opere che coprono quasi due secoli di storia. Di particolare interesse la presenza di una prigione sotterranea, costruita nella seconda metà del Seicento. 

Nel Salone delle feste, momenti di musica settecentesca: Conservatorio di Musica “Luca Marenzio” di Brescia e Darfo, Maestro Giovanni Duci. Domenica 26 Marzo: ore 10-12 Quartetto d'archi: movimenti da Concerti per archi di Antonio Vivaldi; ore 14-16 Trio flauto, viola, chitarra: vari movimenti tratti dalla "Serenata concertante" op. 105 di Antonio Diabelli; ore 16-18 Trio di flauti: Trio n.1 in mi minore op. 86: Allegro, Scherzo-trio, Larghetto, Rondò di Friedrich Kuhlau

Piazza Federici 1. Orario di apertura: sabato 14-18, domenica 10-18. Ultimo ingresso ore 17.30

 

L'antico borgo di Gorzone e palazzo Piccinelli-Minini, già Federici (Darfo Boario Terme)

Il Borgo di Gorzone, fra i più integri ed affascinanti della Valle Camonica, conserva numerose testimonianze dell'insediamento della famiglia dei nobili medioevali dei Federici. Palazzo Piccinelli-Minini ne è una delle più vive e significative, a partire dal portone d'ingresso recante lo stemma della casata; nell'intera abitazione persistono tracce e iscrizioni che rimandano al casato e medaglioni rinascimentali raffiguranti scene mitologiche. La sala d'ingresso di gusto seicentesco e la sala principale presentano manufatti e istoriazioni in muratura; i materiali dominanti sono la pietra Simona e la pietra di Sarnico. 

Servizio gratuito di bus-navetta: partenza, fino alle 17.30, ogni 30 minuti da Boario Terme, piazzale dell'autostazione, piazza Einaudi 2. Informazioni: proloco@boariotermeventi.it, Tel. 335/6213165 e 366/1947273. 
VISITA esterna al Borgo e interna al Palazzo Piccinelli-Minini 

Via Umberto I 19. Orari di apertura: sabato 14-18, domenica 10-18

 

Castello Federici di Gorzone (Darfo Boario Terme)

Il nucleo più antico che si fa risalire al XIII secolo; fu possesso della potente famiglia Federici fino al XIX secolo. Strategicamente collocato sulla forra del torrente Dezzo, il Castello si presenta esternamente in forme austere, ma varcato il portone d'ingresso si possono ammirare cortili con eleganti loggiati rinascimentali, che ci introducono nei suggestivi saloni interni, con soffitti lignei e pareti decorate.

Sabato 25 dalle 19.30: Serata di Festa al Castello, aperitivo con musica (Informazioni e prenotazioni: proloco@boariotermeventi.it; Tel. 335/6213165 o 366/1947273)

Servizio gratuito di bus-navetta: partenza, fino alle 17.30, ogni 30 minuti da Boario Terme, piazzale dell'autostazione, piazza Einaudi 2. Informazioni: proloco@boariotermeventi.it Tel. 335/6213165 o 366/1947273. 

Vicolo della Foresta. Orari dì apertura: sabato 14-18, domenica 10-18. 

 

Villa Alba (Gardone Riviera)

Villa Alba si trova al centro di Gardone Riviera, una delle più importanti località del Lago di Garda, resa celebre per le proprietà terapeutiche del suo clima mite in ogni stagione, e poi, dall'inizio '900, stazione turistica di grande prestigio che accolse nomi di fama internazionale. In questa fiorente cornice paesaggistica e culturale viene realizzata Villa Alba, in origine chiamata "Villa Ruhland", la cui traduzione "Pace nel Paesaggio" è emblematica per l'atmosfera che suscita. Il proprietario Langensiepen, avvalendosi dell'architetto Shafer, la volle in stile neoclassico creando in tal modo una struttura che rimandasse ai monumenti dell'acropoli di Atene. 

Corso Zanardelli 63. Orari di apertura: sabato 10-18, domenica 10-18 (Ultimo ingresso ore 17.30)

 

Palazzo Luzzago Cantoni Marca di Rosa (Brescia)

Il grande palazzo conserva intatto il fascino delle dimore del '700 grazie al suo ultimo abitante, il Conte Clemente, che fece della cura della prestigiosa dimora la sua ragione di vita. Dotato di grande sensibilità artistica, era un appassionato collezionista ed un estimatore del gusto settecentesco, al quale si ispirò nello scegliere e ambientare gli oggetti e le opere d'arte. Ci viene offerta la straordinaria opportunità di visitare un palazzo integro anche negli arredi e nelle suppellettili, una dimora frequentata dalla migliore nobilità in cui furono ospiti (tra gli altri) Papa Paolo VI (zio del Conte Clemente) e la Principessa Margaret, sorella di Elisabetta II D'Inghilterra.

Via Monti 4. Orari di apertura: sabato 10-18, domenica 10-18. Ultimo ingresso ore 17.30. INGRESSO ESCLUSIVO PER ISCRITTI FAI

 

Le Domus dell'Ortaglia (Brescia)

Le antiche domus dell'Ortaglia furono rinvenute nell'hortus delle monache benedettine di Santa Giulia e sono preziosa testimonianza dell'abitare dell'elite romana dell'antica Brixia tra il I e il IV sec. dc. Inserite all'interno del percorso del Museo di Santa Giulia, occupano una superficie di circa mille mq nella quale si possono ammirare due abitazioni contigue chiamate Domus di Dioniso (per via del soggetto del mosaico della sala da pranzo) e Domus delle Fontane (che numerose erano presenti nell'abitazione, che vantava il lusso di avere l'acqua corrente in casa). 

L'intero museo di Santa Giulia è visitabile gratuitamente in quest'occasione. Il FAI organizza visite guidate alle Domus dell'Ortaglia e alla mostra "Arnaldo Ritrovato"

Via Musei 81/B. Orari di apertura: sabato 10-17. Ultimo ingresso ore 16.30

 

Palazzo Pancera (Mairano)

Il corpo iniziale costruttivo del palazzo risale al XV secolo . L’aspetto attuale è frutto dei tanti rifacimenti e ristrutturazioni, eseguite nel corso dei secoli. Tra gli anni 30 e 50 il salone principale a piano terra fu anche adibito a osteria e successivamente trasformato in cantina aperta al pubblico. L’ attuale opera di recupero interessa le facciate esterne, gli ampi spazi ed i saloni interni . I pazienti lavori di restauro durano ormai da quasi vent’anni e sono frutto delle volontà della famiglia Pancera, che acquistò l’immobile verso la metà degli anni 80, di riportare il palazzo agli antichi splendori .Affreschi originali del XVI secolo, pavimenti e tavelle originali, cortili nascosti, un bel camino seicentesco in marmo grigio veneziano, soffitto a semibotte arricchito da vele, ne esaltano la struttura architettonica. La campanella posta sul tetto datata 1587, è antica testimone del richiamo dei contadini dal duro lavoro nei campi. 

Via Gramsci 8. Orari di apertura: sabato 14-18, domenica 10-18. Ultimo ingresso ore 17.30