Montichiari (Brescia), 7 febbraio 2018 - ​«È morto per difendere quel poco che aveva». Danny Giuzzi, uno dei tre figli del pensionato di Montichiari ucciso a Santo Domingo, commenta così su Facebook la tragedia che ha coinvolto il padre Vittorio. Ad ammazzare il 76enne tra il 31 gennaio e il primo febbraio, un ragazzo del luogo sorpreso più volte a rubare frutta nelle sue terre. L’ultima, con un epilogo tragico.

Un omicidio del quale la famiglia Giuzzi ha saputo qualcosa in più solo recandosi nella provincia di San Juan de La Maguana, nell’isola caraibica che 15 anni fa era stata eletta come nuova casa da Vittorio, dedito alle sue coltivazioni di caffè, legumi, mango e avocado. Stando alle informazioni raccolte dai figli minori della vittima, Denny e Mirko sabato scorso volati dalla Svizzera alla volta dei Caraibi, il 76enne non sarebbe stato ucciso nel corso di una rapina in casa degenerata: a eliminarlo a suon di botte e bastonate pare sia stato un ladro colto in flagranza a rubare avocado nelle sue proprietà. E non era il primo furto. Nenen De La Paz Morillo, il domenicano arrestato un paio di giorni dopo, ha confessato tutto.

«Chissà se è la verità, per le autorità il caso è chiuso, non ci sarebbero altre persone coinvolte - dice Mattia Giuzzi, il figlio più grande rimasto a casa, in Svizzera, che sente ogni giorno i fratelli per aggiornamenti -. La polizia c’è e non c’è, senza contare che gli italiani non sono considerati molto. E laggiù cose simili sono frequenti, la gente gira con il machete». Ieri i fratelli Giuzzi erano ancora in attesa delle carte che l’Ambasciata sta procurando per la cremazione, precisa volontà del pensionato. «Pare debba arrivare dall’Italia un nulla osta. La speranza è riportarlo a Montichiari nel weekend per il funerale». Da qualche tempo Vittorioaveva manifestato l’intenzione di tornare in Italia. Era nonno da poco, voleva vedere di più i suoi nipotini. Stava vendendo le sue terre a Santo Domingo. Ma laggiù ha trovato la morte.