Brescia, 12 gennaio 2018 - Nell'immaginario popolare lo spazzacamino ha il volto coperto di fuliggine di Stanlio e Ollio, protagonisti nei vecchi film di rocamboleschi atterraggi dai comignoli. Verrebbe da pensare, dunque, che arrampicarsi tra le tegole armati di scope sia un mestiere soppiantato dalla modernità. Invece non è così. A febbraio a Brescia debutterà il primo diploma professionale in Italia per spazzacamini contemporanei. A rilasciarlo, la nuova scuola Fuspa fondata a Folzano, quartiere della periferia sud della città, da Anfus (Associazione nazionale fumisti e spazzacamini) e Cfp Unione artigiani.

Un corso triennale accreditato dalla Regione, da cui si uscirà con una patente per «operatore termoidraulico», un fumista-spazzacamino che conosce i segreti di stufe, caldaie, cappe, impianti a biomasse, di cui potrà rilasciare una certificazione di funzionalità. Un passaggio obbligatorio in base alla recente normativa. «Il mercato ha sempre più bisogno di noi, si aprono prospettive anche per i giovani – gongola Gianfranco Borsatti, presidente Anfus, circa 700 imprese in Italia e 2mila operatori – Si pensi al tema della riduzione dell’inquinamento e delle polveri sottili, di cui i camini obsoleti sono grandi produttori, a quello del risparmio energetico e delle buone prassi. Bisogna conoscere cosa bruciare, altrimenti si inquina. Ambiti in cui giochiamo un ruolo importante».

Complice la crisi, negli ultimi dieci anni si è registrata una diffusione esponenziale di camini e stufe a pellet. Per non dire della moltiplicazione dei forni a legna delle pizzerie. Tutto lavoro per i pulitori di comignoli, che da oltre 30 anni hanno persino un «pride», un raduno internazionale che si tiene a Santa Maria Maggiore, vicino a Domodossola. «Im comune con gli spazzacamini di un tempo ci è rimasta la divisa nera e il cilindro, e il fatto che ancora ci anneriamo lavorando – continua Borsatti – Per il resto le nostre strumentazioni ci fanno assomigliare a tecnici delle antenne paraboliche». Lo «scopino» oggi è in fibre di carbonio, affianca telecamere rilevatrici di fuliggine e aspiratori hi- tech. E gli aspiranti diplomati – il corso è di 600 ore e partirà con una classe tra i 12 e i 20 allievi - dovranno studiare economia, inglese e tedesco, diritto, progettazione, cantieri, matematica, fisica e chimica, e ancora, disegno, storia del caminetto e marketing.