Serle, 15 luglio 2017 -  "Siamo più del dovuto – hanno raccontato agli agenti della Locale due dei circa trenta richiedenti asilo (in gran parte di origine africana) ospitati in un residence di Serle, trasformato in centro per l'accoglienza dei rifugiati dall'impresa sociale Medica –. Non c'è acqua calda, i soldi che ci spettano non sono ripartiti in maniera giusta e dobbiamo anche pagare le bollette". I due richiedenti asilo a questo punto sarebbero stati immediatamente estromessi dal progetto di accoglienza dal responsabile della Medica.

I due ragazzi africani si sono rivolti al sindaco di Serle facendogli ascoltare una registrazione audio in cui il responsabile li minacciava perché avevano parlato con gli agenti della Locale. Dell'episodio è stata informata la Prefettura di Brescia. "L'allontanamento dal progetto non ha alcun collegamento con la segnalazione fatta alla Locale – ricordano invece dall'associazione – Purtroppo sono avvenuti alcuni episodi spiacevoli che hanno imposto questo provvedimento".