Salò (Brescia), 4 ottobre 2017 - Un uomo ha tentato ieri di squarciare con un cacciavite un dipinto realizzato da Adolf Hitler, esposto nella mostra a cura di Vittorio Sgarbi "Museo della Follia. Da Goya a Bacon"  allestita al MuSa di Salò.

L'uomo, descritto un italiano di circa 40 anni, è stato fermato un attimo prima che potesse danneggiare l'opera. La vigilanza lo aveva notato che si aggirava agitato per il museo urlando "Dov'è il quadro di quel pezzo di m...?" e lo ha tenuto d'occhio, segnalandolo a Giovanni Lettini, un collaboratore di Sgarbi che era presente in quel momento al museo. Lo stesso Lettini sarebbe intervenuto in prima persona per bloccare l'uomo, riuscendo a salvare l'opera ma non a fermare l'assalitore che si è dato alla fuga. Il quadro - uno dei pochi oli su tela di Adolf Hitler il quale, prima di dedicarsi alla politica, aveva tentato l'esame di ammissione all'Accademia di Belle Arti a Vienna - è stato ritirato dalla sala per qualche ora per permettere ai restauratori di verificare l'assenza di eventuali danni alla tela e al colore, mentre il responsabile è stato segnalato alle forze dell'ordine. "La mostra sulla follia non sarebbe stata perfetta se non avesse ospitato anche un episodio di pazzia", ha commentato l'episodio Giordano Bruno Guerri, direttore del MuSa.