Rovato, 12 settembre 2017 - La droga, un chilo di hascisc e un etto di cocaina, era nel sottotetto della loro abitazione di Rovato. Nascosto in due armadi c'era invece il denaro: quasi 30mila euro in contanti. In manette, due settimane fa erano finiti due fratelli marocchini, uno di 42 anni e l'altro di 29. Oggi in tribunale a Brescia si è celebrato il processo per direttissima. Il 42enne, incensurato e che all'arrivo dei carabinieri aveva si era assunto la responsabilità per lo stupefacente (dopo la convalida era ai domiciliari), ieri ha patteggiato 4 anni e 6 mesi di carcere.

Il fratello minore, già gravato dalla misura dell'obbligo di firma dopo essere stato arrestato lo scorso maggio sempre per vicende legate agli stupefacenti, è stato invece assolto. Il giudice ha inoltre disposto la confisca dei 28mila euro in contanti sequestrati perché ritenuti provento dell'attività di spaccio. I due fratelli avevano invece spiegato che il denaro apparteneva alla loro famiglia (una parte era ciò che avevano ricevuto come risarcimento per la scomparsa di un parente), in casa oltre a loro due c'erano infatti un terzo fratello, la moglie ( e il figlio neonato) del 42enne e il padre dei tre uomini.