Brescia, 17 maggio 2017 - Ulteriore risvolto collegato all’operazione “Pecunia Olet” messa a segno dalle Forze dell’Ordine bresciane e bergamasche il 19 dicembre del 2016. Ieri i militari della Guardia di Finanza del Nucleo di Polizia Tributaria di Brescia e il personale della Squadra Mobile della Polizia di Stato di Brescia, coordinati dalla Procura della Repubblica di Bergamo, hanno posto sotto sequestro beni per oltre 4 milioni di euro. Si tratta di 87 immobili situati nelle province di Brescia, Bergamo, Varese e Mantova.

A dicembre a finire nei guai era stata una imprenditrice bergamasca residente nella Confederazione Elvetica, protagonista di una attività di riciclaggio a cui al tempo sono stati sequestrati beni per 10 milioni di euro. I proventi illeciti rappresentavano il frutto di reati tributari e fallimentari commessi attraverso società edili, intestate a prestanomi, “svuotate” delle risorse finanziarie attraverso trasferimenti bancari da conti italiani verso conti svizzeri, sanmarinesi e di Singapore intestati a società offshore. Da un’approfondita analisi della documentazione sono emersi ulteriori beni di provenienza illecita, intestati a due società riconducibili, per interposta persona, alla donna bergamasca già colpita dai provvedimenti eseguiti lo scorso dicembre.