Palazzolo sull’Oglio, 6 ottobre 2017 - A Palazzolo sull’Oglio infuria la polemica dopo che nei giorni scorsi un addetto al volantinaggio di nazionalità pachistana ha cercato di abusare di una signora del posto. A salvare la donna dallo stupro è stato un pensionato di 81 anni, che molti hanno definito un angelo. A margine della vicenda, sia nelle piazze sia sui social network, si è sviluppato il dibattito, che nelle scorse ore è sfociato nelle offese personali rivolte al sindaco Gabriele Zanni e alla sua famiglia.  Sulla pagina pubblica del consigliere comunale della Lega Nord Stefano Raccagni sono difatti apparse alcune frasi non scritte da lui, bensì da altre persone che invitano a perpetrare, o ipotizzano che sia perpetrato, lo stesso tipo di violenza contro alcuni membri di sesso femminile della famiglia del primo cittadino e persino contro di lui. Le frasi sono rimaste fino al momento in cui il sindaco Zanni ha salvato il materiale e ha pubblicato una dichiarazione e il materiale fotografico su internet.

"Dopo la pubblicazione di stamattina di un articolo su un giornale locale mi sono deciso che forse è proprio arrivato il momento di contrastare anche con strumenti legali l'indecenza e la pericolosità di commenti che si ritrovano su vari profili FB, di cui probabilmente non si coglie tutta la gravità – ha scritto a sua volta il primo cittadino nel social network - Per ignoranza, per inciviltà o semplicemente per odio incontrollato. Li riporto solo perché ognuno si faccia la propria opinione, sperando che almeno in questo caso ci si astenga dal commentare in modo ancor più indegno. Non ho mai pensato di essere costretto a procedere con querele. Non l'ho fatto nei precedenti cinque anni, nonostante abbia sopportato offese e ingiurie indicibili. Speravo tutto si riconducesse e si esaurisse a un serio e costruttivo dibattito politico. Ora si è passato il segno arrivando ad augurare a dei miei famigliari di subire violenze o addirittura incitando a farlo. Con rammarico dico che forse se qualcuno sarà chiamato a rimetterci di tasca propria, probabilmente ci penserà una volta in più prima di diffondere messaggi intrisi di odio, di violenza e d'inciviltà. Con altrettanto rammarico constato che certe affermazioni sono riportate sulle pagine di consiglieri comunali, che ad oggi non si sono sognati di cancellarle, di condannarle o di prenderne le distanze. Credo che sia irresponsabile soprattutto per chi ha responsabilità pubbliche fomentare un clima simile, pur nelle critiche che si possono rivolgere a un amministratore. Che se accompagnate da proposte serie sarebbero persino bene accette. Chiedo a chi si appella a una presunta libertà di pensiero per casi simili, di riflettere se tutto debba essere considerato lecito oppure se non si sia sprofondati in un terreno che ha a che fare con reati veri e propri, oltre che con totale disumanità. Certamente questi episodi non mi distoglieranno dal cercare di fare il mio dovere di Sindaco con il massimo impegno, serietà e spirito di servizio, come in coscienza posso dire di aver sempre fatto”.

“Il tema della sicurezza - commenta Raccagni- sia in campagna elettorale che in tutta la mia esperienza politica è stato al primo posto. Non sono mai scaduto in attacchi personali rivolti contro Zanni qualunque altra persona. Spero che l’argomento venga trattato nel prossimo consiglio comunale, richiesto in forma di urgenza da me e altri colleghi consiglieri. E’ quella l’unica vera e opportuna sede da dedicare alla discussione politica. Si parlerà di quanto è stato fatto e si vuole fare nel campo della prevenzione onde evitare, fin dove possibile, fatti gravi come quelli degli scorsi giorni. Non mi ritengo responsabile di quanto scritto da altri sulle mie pagine”.

I commenti sono attualmente stati rimossi. La possibilità di lasciare scrivere liberamente sulle proprie pagine a volte rende difficile monitorare la situazione e rischia di fare scadere il lecito dibattito, a cui Raccagni ha partecipato con serenità senza mai offendere sul piano personale colui che è stato suo antagonista nella corsa alle urne.  Purtroppo ha cancellato i commenti in tempi non proprio celeri