Brescia, 23 aprile 2016 - Gli agenti della questura lo hanno prelevato da casa del fratello giovedì e ora si trova in una cella di Canton Mombello. Le accuse nei suoi confronti sono gravissime. Per quattro anni, i primi episodi risalgono al 2012 gli ultimi a poche settimane fa, avrebbe molestato sessualmente cinque bambine che oggi hanno tra gli 8 e gli 11 anni. Le vittime sono due sue nipoti dirette, due acquisite e una loro amichetta. L’uomo, un settantenne incensurato che abita nel Bresciano con la nonna di una delle bambine molestate, è accusato di violenza sessuale aggravata dall’età delle sue vittime. Nessuno si sarebbe mai accorto di nulla. A fare emergere questa storia è stata la mamma di una delle bimbe. La donna qualche settimana fa si è infatti accorta che la figlia e un’amichetta parlavano tra loro di un segreto che non potevano raccontare a nessuno. La donna ha voluto vederci chiaro e con delicatezza è riuscita a fare emergere quello che accadeva quando la bambina andava a casa del nonno. L’uomo in decine di occasioni avrebbe approfittato della figlia di altre bimbe.

«È solo un gioco – gli avrebbe sussurrato mentre spogliava le piccole e poi infilava le sue mani sotto le loro mutandine – Questo è il nostro segreto e non dovete raccontarlo a nessuno». Le bambine hanno tenuto nascosto tutto fino a qualche giorno fa, poi la squallida realtà è venuta a galla e il lunedì di Pasqua la mamma di una di loro è andata a denunciare tutto alla polizia. L’uomo è stato immediatamente allontanato da casa dalla convivente e nel frattempo sono scattate le indagini. L’abitazione è stata perquisita, ma non è emerso nulla se non una trentina di piante di marijuana che in un locale della casa coltivava uno dei figli della convivente che per questo è stato arrestato. Il settantenne, messo con le spalle al muro, avrebbe cominciato subito a fare le prime ammissioni. Le indagini sono state rapidissime. Venerdì scorso la Procura, dopo avere ascoltato le bambine, ha richiesto per l’uomo la custodia cautelare in carcere che il Gip ha accolto. Nelle scorse ore quindi per l’uomo si sono aperte le porte della casa circondariale di Brescia. Questa mattina è previsto l’interrogatorio di garanzia. L’indagato, vista l’età, potrebbe lasciare a breve la cella di Canton Mombello e per lui dovrebbe essere disposta un’altra misura cautelare lontano dalle piccole che per anni sarebbero state al centro delle sue morbose attenzioni.