Brescia, 7 novembre 2017 - Sarà ascoltato questa mattina, martedì 7 novembre, dal gip Cesare Bonamartini, il 26enne ucraino residente a Berzo Demo arrestato domenica pomeriggio per avere provocato l’incidente stradale in cui ha perso la vitta Santina Villani, 53 anni di Malonno. Il giovane è accusato di omicidio stradale e ora si trova ai domiciliari dopo la richiesta di custodia cautelare avanzata dal pm di turno, il sostituto procuratore Caty Bressanelli.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il 26enne di origine ucraina (con lui in automobile c’era anche il fratello di qualche anno più giovane) a bordo di una Audi A4 stava scendendo a valle lungo la Statale 42 quando, con ogni probabilità per la velocità sostenuta e l’asfalto bagnato per la pioggia, ha perso il controllo dell’autovettura. L’Audi all’uscita di una semicurva, nel tratto fra Sonico e Malonno, ha invaso la corsia opposta schiantandosi contro la Panda guidata dalla 53enne.

Un impatto violento che non ha dato scampo alla donna che stava raggiungendo la casa della figlia per aiutarla con uno dei nipoti. La Panda della donna, subito dopo il violento impatto, era ridotto a un ammasso di lamiere. Al loro arrivo i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso della 53enne di Malonno. Per i due ragazzi ucraini, invece, ferite di poco conto medicate in ospedale a Esine.

Il 26enne alla guida è stato anche sottoposto a tutti gli esami necessari per stabilire la presenza o meno di alcol o droghe nel suo sangue. I risultati sono stati negativi. Il 26enne è stato però lo stesso arrestato. Secondo una prima ricostruzione stava viaggiando a circa 20 chilometri all’ora in più rispetto al limite imposto dal codice della strada su quel tratto di strada. Qualcosa in più il 26enne ucraino potrà spiegare questa mattina a palazzo di Giustizia quando sarà davanti al gip per l’udienza di convalida.