Flero, 14 settembre 2017 - Un tamponamento violento, l’auto che viene sospinta contro il guardarail e prende improvvisamente fuoco e il conducente che muore carbonizzato. E’ un incidente dai contorni drammatici quello che è capitato martedì sera lungo il raccordo per l’A21 in territorio di Flero. La vittima è un cinquantottenne di Leno, Giuseppe Facchetti. Identificare il povero automobilista, che era irriconoscibile, non è stato semplice. Solo la targa dell’auto su cui viaggiava, risparmiata in parte dalle fiamme, ne ha restituito nome e cognome. Lo schianto si è registrato poco prima delle dieci e mezza di sera lungo la Sp19. Stando alla ricostruzione operata dalla Polizia stradale del distaccamento di Montichiari Facchetti era al volante di una vecchia Y10 quando una Bmw che procedeva dietro l’utilitaria l’ha centrata in pieno, tamponandola. Alla guida, un trentunenne, lievemente ferito. L’impatto ha spinto la Y10 contro il guardrail in cemento, la vettura ha preso fuoco ed è praticamente esplosa.

Facchetti era incastrato tra le lamiere e l’incendio, alimentato dal carburante, in pochi minuti ha divorato la macchina e il suo occupante. Quando i soccorritori e i vigili del fuoco sono arrivati sul posto, hanno domato il rogo e estratto il malcapitato dalle lamiere, era ormai morto carbonizzato. Il riconoscimento, si diceva, è stato possibile solo grazie alla targa dell’auto, di proprietà del cognato della vittima. Sull’incidente frattanto la Procura di Brescia ha aperto un’inchiesta per omicidio stradale. Il 32enne che era al volante della Bmw è stato ricoverato alla Poliambulanza e sottoposto ad accertamenti per capire se fosse sotto effetto di alcol e droghe, test che dalle prime informazioni pare però abbiano dato esito negativo. Il sospetto più accreditato, dunque, è che lo schianto sia attribuibile a velocità eccessiva: a quantificarla, sarà una consulenza disposta dalla magistratura.