Brescia, 11 genneio 2018 - Scoperta maxi frode fiscale in varie province italiane tra cui Brescia, Bergamo, Lodi, Parma e Varese. L'operazione ha visto al lavoro 120 Finanzieri della Guardia di Finanza di Brescia, coordinati dalla Procura di Brescia, che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 25 persone: sei soggetti bresciani e due bergamaschi sono finiti agli arresti domiciliari, mentre per altri quattro bresciani, due bergamaschi, un lodigiano è un varesino è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Altri quattordici bresciani coinvolti. Sono 176 le società bresciane, 85 gli indagati e i bresciani coinvolti sono di Palazzolo, Orzinuovi, Castrezzato, Rovato e Chiari. 

Al centro dell’indagine, iniziata nel 2015, c’è uno studio commerciale di Milano dove sarebbero state falsificate le contabilità societarie con fatture inesistenti. Alla clientela più esigente veniva fornito il pacchetto “All Inclusive”, con tanto di notaio, domiciliazione fittizia presso uno dei tanti virtual office individuati in Milano, prestanome, tenuta ed aggiornamento della contabilità, fino alla presentazione dei falsi modelli di versamento F24. Delle176 società clienti dello studio di consulenza, i cui veri amministratori sono risultati quasi tutti soggetti bresciani, principalmente dell’area di Palazzolo, Orzinuovi, Castrezzato, Rovato, Chiari e della bergamasca, 132 sono risultate fittiziamente domiciliate in uno dei luoghi messi a disposizione dal medesimo studio di consulenza; 164 hanno annotato fatture false e tutte hanno eseguito illecite compensazioni ed occultato la contabilità aziendale.

I reati contestati a vario titolo sono stati: dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture false, dichiarazione infedele, omessa dichiarazione, occultamento e distruzione di documenti contabili, indebita compensazione, truffa aggravata, bancarotta fraudolenta, impiego di denaro, beni od utilità di provenienza illecita, sostituzione di persona, falsa dichiarazione ad un pubblico ufficiale sulla propria od altrui identità e, soprattutto, l’associazione a delinquere a carico dei responsabili dello studio e dei loro prestanome. E' stato disposto il sequestro di tutti i beni mobili, immobili, risorse finanziarie e valori di ogni genere, fino al raggiungimento di oltre 180 milioni di euro consentendo così di sequestrare 58 autoveicoli, 199 unità immobiliari e 22 terreni (il tutto dislocato in una ventina di comuni tra le province di Genova, Cremona, Milano, Bergamo, Brescia, Pavia, Varese, Verona e Catania).

La scoperta di gravi frodi come questa è il prioritario obiettivo a cui tende il dispositivo operativo del Corpo nell’ambito del contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali: dispositivo che dal 2018 sarà ancora più efficace grazie alle ulteriori direttive in materia in vigore da pochi giorni con la nuova circolare n. 1 del 2018 del Comando Generale della Guardia di Finanza. Chi utilizza fatture false e mette in piedi sistemi articolati e complessi di frode come quelli dell’odierna indagine è un vero e proprio criminale fiscale che sottrae risorse fondamentali per lo sviluppo e la crescita economica del Paese, a discapito degli imprenditori e professionisti che svolgono ogni giorno la loro attività nel rispetto delle regole.