Chiari, 8 ottobre 2016 - Il 32enne romeno, arrestato con l'accusa di aver violentato una donna di 87 anni residente a Chiari - minacciandola con un coltello mentre si trovava nella sua abitazione -, si è avvalso della facoltà di non rispondere.  "Ci sono elementi che vogliamo chiarire", ha detto l'avvocato Cristian Mongodi, legale dell'uomo che attualmente è recluso nel carcere bresciano di Canton Mombello dopo il che il gip Luca Tringali ha convalidato il fermo disposto dal pubblico ministero Ambrogio Cassiani. "Sono stati prelevati campioni biologici che dovranno essere analizzati", ha aggiunto il legale.

L'episodio ha destato orrore e clamore in tutto il Bresciano. "Non merita nemmeno di essere definito una bestia - ha commentato l'assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione della Regione Lombardia, Simona Bordonali -. Basta atteseanche in Italia bisogna introdurre la castrazione chimica per gli stupratori e per i pedofili, che esiste già in diversi Paesi civili in tutto il mondo. Stupri e atti di pedofilia sono crimini insopportabili. Chi li commette deve essere messo nelle condizioni di non poterlo più fare. La giustizia - ha concluso - farà il proprio corso, ma i dettagli di questo episodio sono atroci. Ora basta chiacchiere, è tempo che il legislatore agisca". "Individuare il colpevole, metterlo in cella e buttare via la chiave. Senza 'se' e senza 'ma'. Chi compie un'azione del genere è un mostro, e come tale va trattato" fa eco Viviana Beccalossi, assessore regionale al Territorio.