Breno (Brescia), 17 giugno 2017  - Anche la caserma dei carabinieri di Breno ha la sua "stanza tutta per sé", un luogo speciale dedicato all'accoglienza e all'ascolto delle donne vittime di violenza. Dopo l'inaugurazione di quelle di Desenzano, Salo' e Brescia oggi, sabato 17 giugno, c'è stato il taglio del nastro dello spazio protetto istituito presso il comando della compagnia dell'Arma della Valcamonica. Nato nel 2004, il progetto è frutto di un accordo tra Soroptomist International e i carabinieri e ha già permesso di realizzare 72 "stanze tutte per sé" in giro per l'Italia.

L'ambiente, con colori tenuti, luci soffuse, divano e angolo giochi per i bimbi, è concepito così da far dimenticare a chi sta denunciando di essere in una caserma. "Vogliamo essere forze dell'ordine moderne, non siamo solo quelli che sconfiggono la criminalità, ma stiamo anche vicino alle persone che hanno bisogno di noi" ha detto il comandante della compagnia di Breno, maggiore Salvatore Malvaso. Affollata la cerimonia. Tra i molti presenti, il comandante dell'Arma bresciana colonnello Luciano Magrini ed Erica Patti, la mamma dei fratellini di Ono San Pietro morti in un incendio in casa appiccato dal padre.