Brescia, 4 luglio 2017 - A conclusione di un'indagine lunga due anni la Guardia di Finanza di Desenzano del Garda ha eseguito 14 provvedimenti emessi dal Gip di Brescia: 12 arresti in carcere, uno ai domiciliari e un divieto di dimora nel capoluogo lombardo. Al centro dell'inchiesta un maxi giro di spaccio tra Brescia, Milano, Mantova e Bergamo con base logistica in una macelleria islamica ad Isorella gestita da due fratelli. Gli arrestati sono cittadini nordafricani. Il gruppo dopo aver scoperto delle telecamere all'interno della cella frigorifera della macelleria ha cambiato punto d'appoggio. Complessivamente avrebbero spacciato 5 chili di cocaina e un chilo di hashish con incassi superiori ai 450 mila euro. 

Sulla vicenda è intervenuta l'assessore regionale al Territorio, la bresciana Viviana Beccalossi. "Innanzitutto complimenti e grazie agli uomini della Guardia di finanza di Desenzano del Garda - ha detto - poi la constatazione che, ancora una volta a capo di un'organizzazione malavitosa dedita allo spazio c'e' un nutrito gruppo di extracomunitari. Gente che arriva in Italia con il solo scopo di delinquere. Non ho dubbi nell'affermare che i clandestini che delinquono sono frutto della politica di immigrazione incontrollata. Questa vicenda riporta d'attualità il tema del controllo rigoroso e attento di strutture che vengono utilizzate da extracomunitari per attività illecite. Se è vero che moltissimi immigrati sono persone perbene, integrate nel tessuto economico-produttivo lombardo, è altrettanto vero che una parte di essi continua a ignorare le nostre leggi, arrivando in casi come questi, a essere protagonisti
di vere e proprie organizzazioni criminali".