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Targhe alterne? No grazie "Palliativo, serve ben altro"

Oggi scattano le targhe alterne. Escluse Euro 4 e 5, le altre auto dovranno stare attente all’ultimo numero: si comincia con quello pari. I cittadini invocano misure da inizio autunno

Limitazioni al traffico per lo smog
Limitazioni al traffico per lo smog

Brescia, 22 febbraio 2012 - Le targhe alterne non incontrano grandi favori. «Non credo sia la via per risolvere il problema delle Pm10 — spiega il signor Claudio Rossi — e in più creano disagi a chi deve lavorare. Eppure questo non viene tenuto in conto. A me le targhe alterne non creeranno problemi, ho un’auto Euro 5 quindi potrò circolare liberamente e così faranno in molti e alla fine l’obiettivo di ridurre l’inquinamento sarà raggiunto solo in maniera parziale».

Sui disagi riflette anche il signor Roberto Sguazzi. «Ho una vettura Euro 1 — ricorda — quindi sono tra quanti dovranno tenere l’auto in garage. Il fatto che il blocco si chiuda alle 18 non mi è di aiuto visto che solitamente finisco di lavorare almeno un’ora prima. Credo comunque che non servirà a molto. Avrebbe più senso intervenire fin dall’autunno magari stabilendo una serie di fine settimana senza auto evitando in questo modo di penalizzare chi lavora».

La signora Sonja Mikac non pensa sia quella delle targhe alterne la panacea ai problemi dell’aria. «Bisogna pensare a qualcosa di differente — spiega — del resto a restare fermo sarà poco più del 20% del parco macchine penso che il blocco così breve farà sì abbassare i livelli, ma poi torneranno a salire. Onestamente mi aspettavo che la neve caduta rendesse più pulita l’aria».

Non avrà problemi il signor Francesco Vianello. «Ho un’auto praticamente nuova che rientra nel gruppo di quelle che possono circolare — spiega — penso però che il provvedimento preso sia giusto anche se non si può sempre aspettare così tanto tempo prima di prendere una decisione. Anche la scelta dei 18 giorni di esuberi mi sembra un lasso di tempo un po’troppo lungo. Bisogna intervenire prima». Contenta per la scelta delle targhe alterne è la signora Elisa Duina. «Sono favorevole — ammette — bisogna provare a fare di tutto se si vuole realmente pulire l’aria. Certo che si potrebbe però pensare prima ai rimedi del resto non è una novità quelle delle polveri sottili: ogni anno si ripropone la questione targhe alterne e blocchi eppure sembra sempre che sia una sorpresa per tutti».

Per il signor Cesare Allegri sebbene i disagi saranno inevitabili la scelta delle targhe alterne andava presa. «La salute dei cittadini ha la priorità su tutto — commenta — credo quindi che l’Amministrazione abbia preso la scelta giusta anche se, è ovvio, molti protesteranno. Purtroppo Brescia e tutta la Pianura padana ogni inverno hanno questo problema forse sarebbe il caso di cominciare a pensare con serietà ad un piano per provare ad evitare che ogni anno, in questo periodo,ci si trovi sempre con l’acqua alla gola e il bonus di giorni offerto dall’Unione Europea che si esaurisce».

di Paolo Cittadini

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