Il caso della signora Maria. Giorgio De Martin, segretario cittadino del Pd: "E’ già il secondo caso che si verifica e potrebbero essercene altri"
Brescia, 19 febbraio 2012 - Non si era mai iscritta a nessun partito di centro-sinistra, nonostante fosse una simpatizzante del Pd. Men che meno, la signora Maria 53 anni residente in via Farfengo, si sarebbe tesserata al Pdl. Immaginarsi dunque la sorpresa quando, qualche giorno fa, si è vista recapitare la tessera n. 158.320 del Pdl con tanto di lettera di ringraziamento. Maria si è rivolta subito al partito Democratico per denunciare la sua rabbia.
«E’ già il secondo caso che si verifica a Brescia e potrebbero essercene altri — spiega Giorgio De Martin, segretario cittadino del Pd — in tutta Italia ci sono già state centinaia di denunce». Un fatto grave, secondo De Martin, e sospetto. «Sospetto, perché sono state recapitate tessere del 2011, cioè quelle necessarie per votare al congresso provinciale di oggi. Chiediamo subito un chiarimento al partito. Se poi risultasse che la segreteria ha addirittura la fotocopia della carta d’identità della signora, come è successo per il caso precedente, si può prefigurare l’intervento della magistratura».
Dura la reazione di Mario Labolani, assessore e membro del coordinamento provinciale del Pdl. «Il Pd farebbe bene a guardare ai problemi che ha in casa sua, che sono ben più gravi. Trovo che scegliere di divulgare questa storia in concomitanza col congresso del Pdl sia un atto di bassezza politica».
Resta il fatto che le tessere sono state recapitate a persone che non ne avevano fatto richiesta. «I numeri che dobbiamo gestire noi sono ben più alti di quelli che deve gestire il Pd. Può capitare che su 25.121 iscritti ci siano un paio di errori. Quando ci saranno comunicati i dati della signora, faremo tutti i controlli necessari».
di Federica Pacella