La società, specializzata nell’edilizia popolare e commerciale, era gestita da tre persone. Dal 2006 al 2007, è riuscita ad occultare il fisco: 350 operai al lavoro, ma tutti in nero
Brescia, 1 febbraio 2012 - La Guardia di Finanza di Chiari ha smascherato un’impresa edile di Rovato, in Franciacorta, che, in soli due anni, dal 2006 al 2007, è riuscita a occultare al fisco ricavi per circa 23 milioni di euro. La società, specializzata nell’edilizia popolare e commerciale, era gestita da tre persone, residenti a Bergamo, e operava nelle province lombarde, ma anche in Veneto e Piemonte.
L’attività d’indagine ha permesso di ricostruire i volumi d’affari dell’impresa che non aveva mai presentato alcuna dichiarazione: nè ai fini dei redditi, nè dell’Iva. “Gravi irregolarità”, spiegano i finanziari sono emerse anche nel rapporto d’impiego dei lavoratori: non è stata trovata traccia dei versamenti che la società avrebbe dovuto effettuare quale sostituto d’imposta. Gli indagati, nel tentativo di impedire la ricostruzione del vero giro di denaro della societa’, nonche’ per rendere difficoltosa l’individuazione dei 350 operai in nero complessivamente impiegati nell’arco dei due anni, avevano inscenato il furto di tutta documentazione dell’impresa, custodita nell’auto di una dei tre proprietari. Una bugia che e’ valsa al proprietario della macchina la denuncia per simulazione di reato oltre a quelle, in comune con gli altri due soci, di omessa presentazione della dichiarazione dei redditi e di occultamento e distruzione della contabilità fiscale.