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"Vado in prigione come volevate" Maestra di Anfo era consapevole

Arrestata per maltrattamenti

Una collega della 52enne, agli arresti domiciliari, l'aveva denunciata lo scorso dicembre per le continue minacce e i soprusi ai danni dei bambini

I carabinieri all'asilo di Anfo
I carabinieri all'asilo di Anfo

Brescia, 31 gennaio 2012 - La maestra di Anfo arrestata per maltrattamenti su minori, ai domiciliari da lunedì, era perfettamente consapevole "del grande disvalore delle sue azioni". Così scrive il gip del Tribunale di Brescia, Maria Paola Borio, nell'ordinanza di convalida dell'arresto: "Nel file audio fornito ella afferma di ben sapere che i metodi adottati l'avrebbero portata in carcere. [...] Al momento dell'arresto ella si rivolgeva agli alunni con l'espressione: vado in prigione come volevate voi''.

Una collega della maestra accusata, lo scorso 5 dicembre, aveva sporto denuncia ai carabinieri di Sabbio Chiese: ''Le minacce si configurano in dire ai bambini: 'ti porto in cantina al buio; prendo un tappo e poi con la colla te lo metto in bocca cosi' non parli piu'; qui comando io'''. E ancora: ''Laura con i tacchi da 12 centimetri schiacciava i piedi di un bambino di quattro anni che non parla per problemi di linguaggio solamente perche' era senza le scarpe, dicendogli 'cosi' impari a non metterti le scarpe'''. In un altro caso la maestra avrebbe tirato l'orecchio a un alunno fino a provocargli una piccola lesione.
 

In una delle registrazioni audio acquisite dalla Procura si sentirebbe la maestra 52enne dire ad un bambino: ''Guarda che prendo la colla calda e te la metto in bocca cosi' non la apri piu'... io andro' in prigione perche' verranno i carabinieri a prendermi se faccio una cosa del genere... ma te la faccio una cosa del genere!''. In un'altra occasione si vedrebbe la donna prendere per un braccio un bambino e chiuderlo in bagno, da solo e al buio; altre immagini ritrarrebbero la donna che prende per i capelli e trascina un bambino, facendolo poi sedere ad un tavolo.

Redazione

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